Gioco
Quattro regine in campo al trofeo città di Livorno
Il torneo Gatto con Us, Labronica, Don Bosco e Pielle stasera e domani sul parquet del PalaCosmelli
LIVORNO. Di scena al PalaCosmelli, stasera e domani sera, il Trofeo Città di Livorno, la manifestazione più longeva del basket livornese giunta com’è alla XXIII Edizione, un’anzianità di servizio che anche a livello regionale pochi o punti possono vantare.
Organizzato come sempre dall'Us Livorno, è dedicato per la settima volta alla memoria di Silvio Gatto, uno dei nomi storici della pallacanestro livornese.
Quella di quest'anno (fermo restando che si tratterà di assistere a quattro derby, il che basterebbe a dare spinta alla manifestazione) sembra destinata a essere una delle edizioni più interessanti degli ultimi anni, chiamando a darsi battaglia due squadre di C Gold e due di C Silver e cioè Don Bosco e Pielle e poi la stessa Us e Labronica.
Differenza di categoria che però non vuole dire assolutamente che assisteremo a una finale per il primo posto fra le due squadre del piano di sopra e a quella di consolazione per le due neo promosse in Silver.
Vediamo perché. Tutte eliminate (e tutte con qualche recriminazione) dalla Coppa Toscana, le quattro partecipanti hanno necessità di avere delle risposte sul loro stato di salute.
Più urgenti quelle richieste da Don Bosco e Pielle perché per loro appena una settimana dopo sarà già campionato, mentre Us Livorno e Labronica avranno una settimana in più per mettere a punto i rispettivi motori in vista della prima uscita.
Delle eliminazioni in Coppa Toscana quella del Don Bosco è stata quella che ha fatto più scalpore e se dovesse arrivare un'altra sconfitta da una squadra di categoria inferiore dopo quella patita da San Vincenzo (che è comunque una signora squadra) sarebbe un brutto segnale per Saibene che già non aveva preso benissimo la battuta d'arresto contro Corzani e soci chiamando i suoi a una seduta video punitiva all'alba del giorno dopo.
Don Bosco favorito anche perché ha una panchina più profonda e perché dall'altra parte mancherà l'ex Sollitto che è l'unico play di ruolo a disposizione di Bellavista.
Di ex però ce ne sarà un altro fra i gialloneri, capace di spostare a questi livelli gli equilibri di qualsiasi incontro.
Inutile dire che si sta parlando di Mario Gigena, già diventato l'idolo della giovanissima tifoseria della Labronica.
Dall’altra parte Pastusena, se sarà venuto un po' avanti di condizione, potrebbe rappresentare un rebus di difficile soluzione per Bellavista che un vero e proprio lungo di ruolo non ce l'ha. Questa partita, che tutti si aspettavano di vedere in Coppa Toscana negli ottavi di finale se San Vincenzo non si fosse messa di traverso, sarà quella che aprirà la manifestazione, stasera alle 18,45 Equilibrata almeno a livello di preventivi la seconda semifinale (orario previsto 20,45) fra gli organizzatori dell'Us e la Pielle.
C'è una categoria di differenza, è vero, ma i derby sfuggono a ogni pronostico, l'Unione tiene molto a questo torneo, Caverni cercherà probabilmente un gioco molto controllato affidandosi alla zona nella speranza che Buzzo e Sidoti non abbiano la stessa mira che contro Labronica portò la Pielle (tutti presenti nella prima serata, nella seconda si vedrà) a riaprire una partita che sembrava morta e sepolta.
Anche qua, in teoria, un lungo potrebbe spostare gli equilibri: l'Us Livorno uno vero e proprio non ce l'ha, Marco Mori spera invece che Venditti abbia ritrovato un po' della forma che nel finale della stagione scorsa ne fece uno dei protagonisti assoluti della promozione biancazzurra.
Domani sera, come di consueto, le due finali con orari uguali a quelli della prima serata.
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