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Maicon desaparecido, per il posto da over riecco l’idea Olivera

Fabrizio Pucci
Maicon desaparecido, per il posto da over riecco l’idea Olivera

Il brasiliano doveva rientrare in Italia ma non si è fatto sentire Così il Livorno può tornare sul mercato degli svincolati

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LIVORNO.  In casa amaranto c'è del materiale per la trasmissione “Chi l'ha visto?”. A fornirlo - e in quantità industriale - è Maicon de Silva Moreira o, più semplicemente Maicon. Già. Il terzino brasiliano ha trovato una formidabile cura contro la “saudade” tipica di chi lascia il Brasile: da casa sua proprio non si è mosso. E dire che il Livorno lo aspetta da giorni. O forse - sarebbe meglio dire - da qualche giorno ha proprio smesso di aspettarlo.

I FATTI. A gennaio di quest'anno il giocatore fu ceduto in prestito allo Sport do Recife perché qui lui proprio non trovava posto e in metà campionato aveva collezionato la miseria di sei presenze. Cambiavano gli allenatori (Panucci, Mutti), ma lui rimaneva ai margini nonostante un bel talento e la corsa da puledro. Eppure nessuno “lo vedeva” stavolta in senso squisitamente tecnico. In altre parole chi si è succeduto sulla panca amaranto lo ha sempre utilizzato poco. Questione di atteggiamento, di comportamenti tenuti prima, durante e dopo gli allenamenti.  Una sorta di indolenza (secondo i bene informati le cuffiette perennemente sistemate nei padiglioni auricolari con alti decibel anche nel chiuso dello spogliatoio) fin quasi a rasentare il menefreghismo.

Il suo agente, l'ex amaranto Andrea Bagnoli lo difese in una intervista rilasciata al nostro giornale: «Maicon è un bravo ragazzo e mostrerà per intero il suo valore». Questa la sostanza del pensiero della Volpe Rossa.
Maicon però quel valore lo fece vedere solo a sprazzi e allora la società decise di fargli cambiare aria e dargli la possibilità di motivarsi con l'allettante prospettiva di giocare nella terra natia e di guadagnarsi un posto nella selezione olimpica per Rio. E invece nulla. Maicon non è nemmeno stato convocato per la kermesse a cinque cerchi e con il passare del tempo si è incrinato anche il rapporto con lo Sport fino ai saluti finali di un mese e mezzo fa. A quel punto lui è tornato ad essere un giocatore del Livorno ed è cominciata la lunga attesa del suo ritorno.

LA CHIUSURA. Una decina di giorni fa c'era stata una schiarita e Maicon si era addirittura dichiarato felice di tornare qui. La notizia sarebbe stata ottima se alle parole avessero avuto un seguito nei fatti. E invece - come accaduto almeno un'altra volta - del giocatore fino a ieri non si è visto nemmeno l'ombra e ora la società amaranto si è scocciata per davvero e intende tutelare i propri interessi in tutte le sedi opportune.

SCENARIO E MERCATO. Il Livorno esclude la possibilità di arrivare alla rescissione del contratto, ma questo non pregiudica l’ipotesi di intervenire sul mercato. La società, infatti, conoscendo le bizzarre abitudini del ragazzo - nato nel 1993 e quindi appartenente alla categoria degli over 23 - ha pensato bene di non inserire il suo nome nella specifica lista degli ‘anziani’ almeno fino a quando non sarebbe stato perfezionato il suo tesseramento (comprensivo del placet della Fifa).

Questo evento non si è ancora verificato per cui ora Spinelli ha un colpo in canna e teoricamente può ingaggiare un giocatore svincolato. Il primo nome che viene in mente è quello del centrocampista Olivera che piace molto a Foscarini. La società però pare intenzionata ad aspettare il recupero di tutti gli infortunati per valutare a fondo a rosa, una volta a completo. Dopo di che deciderà di andare a rovistare tra gli svincolati. E finalmente smettere di essere protagonisti di una puntata di “Chi l’ha visto”.

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