Toscana
Maicon desaparecido, per il posto da over riecco l’idea Olivera
Il brasiliano doveva rientrare in Italia ma non si è fatto sentire Così il Livorno può tornare sul mercato degli svincolati
LIVORNO. In casa amaranto c'è del materiale per la trasmissione “Chi l'ha visto?”. A fornirlo - e in quantità industriale - è Maicon de Silva Moreira o, più semplicemente Maicon. Già. Il terzino brasiliano ha trovato una formidabile cura contro la “saudade” tipica di chi lascia il Brasile: da casa sua proprio non si è mosso. E dire che il Livorno lo aspetta da giorni. O forse - sarebbe meglio dire - da qualche giorno ha proprio smesso di aspettarlo.
I FATTI. A gennaio di quest'anno il giocatore fu ceduto in prestito allo Sport do Recife perché qui lui proprio non trovava posto e in metà campionato aveva collezionato la miseria di sei presenze. Cambiavano gli allenatori (Panucci, Mutti), ma lui rimaneva ai margini nonostante un bel talento e la corsa da puledro. Eppure nessuno “lo vedeva” stavolta in senso squisitamente tecnico. In altre parole chi si è succeduto sulla panca amaranto lo ha sempre utilizzato poco. Questione di atteggiamento, di comportamenti tenuti prima, durante e dopo gli allenamenti. Una sorta di indolenza (secondo i bene informati le cuffiette perennemente sistemate nei padiglioni auricolari con alti decibel anche nel chiuso dello spogliatoio) fin quasi a rasentare il menefreghismo.
Il suo agente, l'ex amaranto Andrea Bagnoli lo difese in una intervista rilasciata al nostro giornale: «Maicon è un bravo ragazzo e mostrerà per intero il suo valore». Questa la sostanza del pensiero della Volpe Rossa.
Maicon però quel valore lo fece vedere solo a sprazzi e allora la società decise di fargli cambiare aria e dargli la possibilità di motivarsi con l'allettante prospettiva di giocare nella terra natia e di guadagnarsi un posto nella selezione olimpica per Rio. E invece nulla. Maicon non è nemmeno stato convocato per la kermesse a cinque cerchi e con il passare del tempo si è incrinato anche il rapporto con lo Sport fino ai saluti finali di un mese e mezzo fa. A quel punto lui è tornato ad essere un giocatore del Livorno ed è cominciata la lunga attesa del suo ritorno.
LA CHIUSURA. Una decina di giorni fa c'era stata una schiarita e Maicon si era addirittura dichiarato felice di tornare qui. La notizia sarebbe stata ottima se alle parole avessero avuto un seguito nei fatti. E invece - come accaduto almeno un'altra volta - del giocatore fino a ieri non si è visto nemmeno l'ombra e ora la società amaranto si è scocciata per davvero e intende tutelare i propri interessi in tutte le sedi opportune.
SCENARIO E MERCATO. Il Livorno esclude la possibilità di arrivare alla rescissione del contratto, ma questo non pregiudica l’ipotesi di intervenire sul mercato. La società, infatti, conoscendo le bizzarre abitudini del ragazzo - nato nel 1993 e quindi appartenente alla categoria degli over 23 - ha pensato bene di non inserire il suo nome nella specifica lista degli ‘anziani’ almeno fino a quando non sarebbe stato perfezionato il suo tesseramento (comprensivo del placet della Fifa).
Questo evento non si è ancora verificato per cui ora Spinelli ha un colpo in canna e teoricamente può ingaggiare un giocatore svincolato. Il primo nome che viene in mente è quello del centrocampista Olivera che piace molto a Foscarini. La società però pare intenzionata ad aspettare il recupero di tutti gli infortunati per valutare a fondo a rosa, una volta a completo. Dopo di che deciderà di andare a rovistare tra gli svincolati. E finalmente smettere di essere protagonisti di una puntata di “Chi l’ha visto”.
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