Il Tirreno

Livorno

La Carrarese battuta anche dall’arbitro

di Fabrizio Palagi
La Carrarese battuta anche dall’arbitro

Brava la Cremonese a capitalizzare il gol ma pesano un paio di rigori non concessi

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CARRARA. Uno scoglio insormontabile sulla rotta del vascello gialloazzurro: così si è rivelato l'arbitraggio del match con la corazzata Cremonese che, viste le forze in campo (e in panchina), non aveva certo necessità di simili “sviste”.

Si parla di episodi da rigore (due falli diretti su giocatori e uno relativo a un pallone toccato con mano), di ammonizioni non sancite e di una indisponente condotta di gioco per difendere lo striminzito vantaggio, alla fine condotto in porto. In mezzo a tutto ciò, la prestazione maiuscola della Carrarese, in special modo nella ripresa che, ai punti, meritava almeno la spartizione della posta. Ma nel calcio ha ragione solo chi segna più gol degli avversari e quindi onore (?) alla compagine lombarda, ma tantissimo plauso per la banda Danesi.

La Carrarese ha davvero giocato con il cuore oltrechè con le gambe, nel tentativo di riparare alla unica leggerezza commessa nel primo tempo (e nel resto della gara) che ha permesso agli ospiti di passare in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Una palla inattiva, dunque, ha compromesso la prestazione di Lagomarsini & C., ma non ha certo condannato la squadra a un ruolo da comprimaria. Tutt'altro.

Dopo aver subìto il vincente colpo di testa di Lucchini, la truppa gialloazzurra ha serrato le fila, prima contenendo la Cremonese e poi costringendola nella propria metà campo, specialmente al ritorno dall'intervallo, quando si è vista una Carrarese più votata a un ragionato e ragionevole arrembaggio. E gli applausi a fine gara, misti ai fischi rivolti ai grigiorossi della città del torrone, hanno premiato il grande impegno della squadra, meritevole, a detta di tutti, presidente Zangari compreso, di miglior sorte.

Pronti via e subito si vede di che pasta sono fatti i grigiorossi: abili, quanto ricchi di esperienza, prestanti, quanto navigati e lesti ad approfittare di ogni minimo episodio per frenare l'iniziativa avversaria. Ma è la Carrarese la prima a farsi avanti (10') con il cross di Belfasti per Torelli, però anticipato dal portiere Ravaglia. Gialloazzurri ancora in affondo al 18' con la punizione da circa trenta metri di Marsili che però si infrange sulla barriera.

Buona Carrarese ma, nel suo momento migliore, punita al 28' dal già raccontato gol ospite... Fase di riordino e si arriva alla fine del primo tempo.

Ripresa. Dopo trenta secondi è Foglio a ricordare che la Carrarese c'è, ma il portiere respinge. Al 51' il tiro alto di Bastoni e, 6 minuti dopo, il tiro di Battistini finisce in angolo.

Al 59' il primo fallo (su Migliavacca) che ha fatto invocare il rigore al caldo pubblico dei Marmi, seguito, mezzo minuto dopo, da quello di Bastoni. Però il fischio non arriva e quindi si va avanti. La Carrarese è lanciata, con i vari Foglio, Rosaia, Torelli e Bastoni che trascinano gli altri. All'80' cross di Foglio per Rosaia il cui colpo di testa finisce fuori. Azione convulsa in area ospite, un minuto dopo, e giocatori e pubblico di casa reclamano un rigore per fallo di mano. Ancora niente. Flash di Bastoni (82') e Tutino (83'), ma il sospirato e meritato gol non arriva.

Quattro minuti di recupero (quelli sì) concessi dall'arbitro che forse si accorge di quanto tempo abbiano perso i cremonesi. Assalto finale. Poi la Carrarese deve arrendersi, ferita nel punteggio, non certo nell'onore.

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