Gioco
Caccia al tris, il Livorno va all’assalto
Dopo 14 anni torna la Lucchese al Picchi: Cellini subito titolare insieme all’ex Maritato. Squadra con il lutto al braccio
LIVORNO. Un derby che mancava da 14 anni. Onestamente, senza offendere nessuno, non ne sentivamo la mancanza. Ma il calcio è fatto di cicli, adesso si torna a mangiare un po’ di polvere e tutto sommato potrebbe anche far bene. Soprattutto a quei livornesi che hanno la pancia un po’ troppo piena.
Si arriva a questa sfida sulla scia di due vittorie consecutive, non entusiasmanti sotto il profilo del gioco ma pesanti per la classifica e per il morale. Di questi tempi è già qualcosa. Ora il Livorno-killer ci prova con la Lucchese, squadra difficile da decifrare perché ha alternato partite da leccarsi i baffi (con l’Alessandria) ad altre quasi imbarazzanti (col Tuttocuoio). Comunque riflettete: se oggi Nanu Galderisi rischia già l’esonero in caso di sconfitta, vuol dire che a Lucca hanno ben altre ambizioni.
Il Livorno ha una missione e mezzo da compiere: vincere (missione vera) e magari mostrare qualche piccolo progresso nel gioco (mezza missione, facoltativa): pian piano Foscarini sta cercando gli equilibri tattici giusti, intanto la difesa nelle ultime due partite non ha subito reti e l’innesto di Venitucci sta dando un pizzico di imprevedibilità in più. Il tutto a piccole dosi, perché Roma non è stata fatta in un giorno, figuriamoci il Livorno tra infortunati e gente che ha saltato la preparazione.
Foscarini può riproporre una squadra molto simile a quella che ha battuto il Como. In attacco Cellini prende il posto di Dell’Agnello, mentre nel ruolo di terzino destro Morelli sorpassa Toninelli.
Qualche problema c’è ancora a centrocampo, dove mancano le alternative in attesa di Bergvold (ancora non convocato) e Jelenic. Ma è proprio qui che il Livorno deve crescere, sia come personalità che come trame di gioco. Luci, Giandonato e Marchi hanno qualità e corsa, oggi sarà importante oliare i meccanismi nei quali si inserisce pure Venitucci come vertice alto di una sorta di rombo. Ecco, ci piacerebbe vedere Luci e Venitucci più coinvolti, più autoritari nel cercare la giocata.
Restare corti e compatti è il primo diktat per smontare il 4-3-3 della Lucchese. Perché, a oggi, il Livorno per fare risultato deve in primis non prendere gol.
Lutto al braccio. La squadra amaranto giocherà con il lutto al braccio nel ricordo di Carlo Azeglio Ciampi. Prima della partita è previsto anche un minuto di raccoglimento.
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