Gioco
«L’allenatore è il nostro uomo in più»
Ceravolo ottimista: «Tra un mese, con Vantaggiato e Jelenic, il vero Livorno»
LIVORNO. Loquace, sereno. All'indomani del successo di Novara il direttore sportivo Franco Ceravolo è di buon umore: «Non potrebbe essere altrimenti - dice - perché quando arrivano i risultati si lavora meglio e con più voglia».
E lei di lavoro ne ha svolto tanto in estate. C'è qualche colpo che avrebbe voluto piazzare e che è sfumato ?
«È capitato di aver puntato su alcuni calciatori che per un motivo o per un altro non sono arrivati. Noi però ci siamo fatti trovare spiazzati perché avevamo alternative».
Le alternative erano giocatori meno forti?
«No. L'ordine di scelta non è dettato in modo esclusivo dal valore tecnico del singolo giocatore. Ci sono molte componenti che fanno un giocatore. Noi siamo felicissimi della rosa che abbiamo allestito. Non cambierei nulla di ciò che è stato fatto».
Manca qualcosa a questa squadra? Foscarini ha spesso parlato di gap tra buona e ottima squadra...
«Mancano i tre giocatori importanti che al momento sono fuori: Bergvold, Vantaggiato e Jelenic. Quando saremo al completo - conto tra un mese scarso - vedremo il vero Livorno. E comunque dobbiamo fare i complimenti ai ragazzi che stanno giocando ora e che hanno conquistato già tanti punti. Quello delle assenze non è, ma soprattutto non deve diventare un alibi per nessuno».
Non mettiamo il carro davanti ai buoi. Ma se a gennaio serve qualche rinforzo mica vi tirate indietro?
«No. Non lo abbiamo mai fatto e mai lo faremo. Se ci sarà la necessità di migliorarci lo faremo».
Parliamo di due “suoi” ragazzi, Maritato e Venitucci?
«Volentieri anche se noi dobbiamo ragionare in termini di collettivo e non di singoli giocatori».
Quando sono arrivati qualcuno aveva storto la bocca...
«Sono giocatori importanti che in gioventù sembravano destinati a fare una grande carriera. Venitucci, comunque non è uno sconosciuto perché ha già giocato in serie B. Maritato è stato condizionato dagli infortuni, altrimenti non sarebbe in Lega Pro. L'ultimo giorno di mercato lo abbiamo soffiato a una importante società di Lega Pro (il Cosenza, ndr) con cui si era già accordato».
Il ragazzo era svincolato. E i tifosi hanno subito pensato: ecco il discount Spinelli. Che ne pensa?
«Fino ad agosto Maritato era un giocatore del Vicenza. Poi le parti hanno rescisso il contratto. Tecnicamente era svincolato, ma non si tratta di un giocatore disoccupato da tempo. Per lui come per Venitucci, quella di Livorno è una grande opportunità».
Cosa pensa di Foscarini?
«Lui è uno dei pochi, se non l'unico allenatore che in questa categoria può davvero fare la differenza. È come se fosse un giocatore aggiunto. Lo stimiamo e abbiamo fiducia in lui. Il gruppo lo segue con fiducia. Vedo lo spirito giusto. La nostra è una rosa di 22 giocatori nella quale non esistono titolari e riserve. Foscarini non guarda in faccia a nessuno e fa giocare solo chi sta meglio. Tutti - nessuno escluso - devono ritenersi parte integrante del progetto tecnico del Livorno».
Ha più sentito Spinelli?
«Non negli ultimi giorni, ma il canale di comunicazione con il presidente è sempre aperto. Mi pare sereno e questo è un buon segno. Stiamo remando tutti dalla stessa parte con grande partecipazione». (f.p.)
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