Il Tirreno

Livorno

Foscarini si guarda attorno «Turnover? E con chi?...»

di Gianni Tacchi
Foscarini si guarda attorno «Turnover? E con chi?...»

Il tecnico conferma: «Diversi giocatori non stanno bene ma non ho alternative Ci manca ancora il 40% del potenziale, col Como tutti stringeremo i denti»

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LIVORNO. Due successi sofferti contro avversari modesti, il crollo di Alessandria e la sensazione di essere distanti dal Livorno che ha in testa Foscarini. Tra infortuni, squalifiche e giocatori non al top, infatti, gli amaranto non sono mai stati al completo. E anche col Como, nonostante i rientri di Luci e Toninelli, non mancheranno i problemi. «No, perché qualcuno avrebbe bisogno di riposare – ha detto Claudio Foscarini prima della partenza per Novara, dove oggi il Livorno affronterà il Como nella sfida tra le retrocesse – penso a Giandonato, a Marchi, a Venitucci… Ma anche a Cellini, che con la Carrarese è sceso in campo con una caviglia messa male e ha dimostrato grande professionalità, oltre a essere stato anche decisivo nel gol. Purtroppo in certi ruoli non ho alternative, pertanto alcuni ragazzi dovranno stringere i denti».

Ma a che punto siamo nel processo di crescita?

«Siamo un po’ lontani dall’immagine che ho del mio Livorno ideale, ci manca ancora il 30-40%. Per ora sono soddisfatto del lavoro, degli atteggiamenti e dello spirito, che formano la base. Anche dal punto di vista dei risultati stiamo facendo abbastanza bene, ma nelle prestazioni dobbiamo migliorare».

Sì, non sono state brillanti…

«Lo so, ma ci mancano alcuni giocatori importanti e poi dobbiamo crescere sotto l'aspetto tattico. Insomma, abbiamo grandi margini di miglioramento».

Col Como si va verso la conferma della difesa a 4?

«Penso di sì, ma in corsa possiamo cambiare e metterci a specchio (3-5-2, ndr), anche se non amo molto questa filosofia perché mi piace prendere in mano il gioco».

Turnover?

«E con chi? Il turnover ce l’ho in testa, ma non posso metterlo in atto perché non ci sono le condizioni. Il Como è in crescita e ha ottenuto buoni risultati, con la Giana ha vinto e convinto. Insomma, sarà durissima».

Maritato è pronto per partire dall’inizio?

«L’idea è questa, anche se non è ancora al 100% e non ha i 90 minuti nelle gambe. Da una parte c’è il dubbio per la sua forma fisica, dall’altra il fatto che garantisce profondità in coppia con Cellini. Ma d’altronde si può entrare in condizione anche giocando…».

Bergvold ancora fuori dai convocati...

«Ma è quello più vicino al rientro, migliora giorno dopo giorno e tornerà in gruppo tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima. E anche Jelenic è in crescita, tanto che ha lavorato con la palla e ha fatto anche la sua prima partitella».

A proposito di Jelenic, il suo ritorno le permetterà di tornare definitivamente al 3-5-2?

«Noi siamo partiti col 3-5-2 e abbiamo iniziato il mercato lavorando su questa base, poi ci sono state difficoltà sulle fasce e siamo passati al 4-3-1-2. Ecco, Jelenic ha le caratteristiche giuste per fare il quinto di centrocampo, anche se può coprire quasi tutti i ruoli».

In più ci sarà il ritorno di Maicon.

«Non ci ho parlato e non so quando arriva, ho già altri mal di testa… (in realtà dovrebbe tornare oggi, ndr)».

E Vantaggiato come sta?

«La scorsa settimana ha curato questa infiammazione, adesso sta lavorando sul piano fisico. Spero di vederlo in gruppo nel corso della prossima settimana».

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