Il Tirreno

Livorno

il punto

Ora 40 giorni in apnea per limitare il gap dall’Alessandria

di Alessandro Bernini

LIVORNO. Molti, uscendo domenica sera dallo stadio, scuotevano la testa. Inutile negarlo, non è stato un grande spettacolo quello offerto contro la Carrarese. Diciamo che siamo rimasti sulla scia di...

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LIVORNO. Molti, uscendo domenica sera dallo stadio, scuotevano la testa. Inutile negarlo, non è stato un grande spettacolo quello offerto contro la Carrarese. Diciamo che siamo rimasti sulla scia di quanto visto contro il Racing: tanta buona volontà, poco gioco, poche occasioni, anche una certa difficoltà atletica.

A tutto ciò bisogna aggiungere che ormai abbiamo fatto la bocca buona. Anche troppo. Veniamo da anni di serie A e serie B, forse non tutti si ricordano come si giocava (male) in serie C. Il livello è questo, Racing e Carrarese sono squadre nella media.

È chiaro che dal Livorno ci si aspettava qualcosa in più nelle prime tre giornate. Il fatto è che il vero Livorno non l’abbiamo ancora visto, e forse serviranno altri 30-40 giorni per ritrovarci davanti agli occhi la squadra che Foscarini ha in mente. C’è poca qualità nel Livorno di oggi, il rientro di Luci è indispensabile a centrocampo, altrettanto lo saranno quelli di Vantaggiato e Jelenic, magari anche Bergvold che al momento non sappiamo quanto sia vicino al ”danese volante” che conoscevamo. In più ci sono Gasbarro e Venitucci che possono solo crescere, perché hanno perso diverse settimane di preparazione e stanno prendendo ora confidenza col campo. Ah, e poi ci sarebbe pure un certo Maicon che (lo spieghiamo a parte) mercoledì rientra a Livorno e se c’è con la testa non è della categioria.

Insomma, la nostra sensazione è che oggi l’Alessandria sia squadra molto più completa, ma tra 40 giorni forse sarà un’altra storia. Lì si vedrà la mano di Foscarini, allenatore preparato che da solo vale 10 punti in più rispetto a Braglia.

E nel frattempo? Nel frattempo turiamoci il naso e badiamo al sodo. Bisogna raccogliere il più possibile cercando di mantenere un gap di classifica decente dall’Alessandria. Il gioco per il momento resterà un optional, non ci si può fare molto. Ma magari queste partite faranno maturare dei ragazzi che nel girone di ritorno saranno più di semplici alternative. Proviamo insomma a pensare positivo ed evitiamo quel pessimismo che attanaglia un po’ troppa gente.

Che poi Spinelli dovesse fare un altro tipo di mercato e investire di più per far risalire subito il Livorno, è chiaro. E non ci piove. Ma questi giocatori abbiamo, ed è con loro che si va a combattere.

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