Gioco
Qualcuno volò sul nido dei record Lemmi è da applausi
Livorno, spettacolo al Gran Galà dei salti dedicato a Drovandi, il livornese supera 2,20 e poi sfiora il personale di 2,27
LIVORNO. Sotto l'aspetto organizzativo la terza edizione del Gran Galà "Vittoriano Drovandi" organizzato dall'Atletica Livorno per ricordare un personaggio che è stato un campione nello sport e nella vita, non ha disatteso le aspettative. Davvero tanti gli appassionati che si sono presentati per l'occasione al Campo scuola, prendendo posto ai bordi delle pedane dove si sarebbero esibiti i protagonisti.
Un pomeriggio intenso con numerosi interventi musicali e con un Fabio Canaccini, in veste di speaker, capace di scatenare un tifo da stadio ed allo stesso tempo di caricare di energie nervose gli atleti in gara. Tutto questo per dire che questa manifestazione, da considerarsi ancora ad alti livelli, meritava forse una maggiore partecipazione ad iniziare dalle categorie giovanili.
Il mattatore della serata è stato Andrea Lemmi, il livornese che gareggia per i colori delle Fiamme Gialle, ma col cuore sempre nella sua città come dimostrano gli irrinunciabili calzettoni amaranto. Lemmi ha messo è in evidenza la sua grande passione per questo sport e l'affetto che nutre per colui che fu il suo allenatore. Il livornese è entrato in azione a 2,09, quando era rimasto in gara unicamente il carabiniere Eugenio Meloini che poi non sarebbe andato oltre; Andrea dopo avere valicato i 2,15 chiedeva che l'asticella fosse posta a 2,20: i due primi tentativi andavano a vuoto, al terzo faceva esplodere il suo pubblico al quale ha poi inteso di regalare il suo personale stagionale ponendo l'asticella a 2,24. Niente da fare e allora a questo punto ha tentato il tutto per tutto, quel 2,27 che avrebbe significato il suo personale. Sotto la luce dei riflettori, accompagnato dalla claque, Lemmi ha provato invano ad esorcizzare una quota che in Italia in questa stagione sono stati capaci di superare solamente quattro atleti. È uscito di pedana fra gli applausi correndo ad abbracciare Luciana Cioni nel ricordo di Vittoriano.
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Terzo posto per Stefano Sottile dell'Atletica Valsesia, capofila nella graduatoria italiana juniores con 2,18, che nell'occasione si fermava a 2,03. In evidenza anche l'allievo della Libertas Runners Livorno, Giacomo Belli dall'alto dei suoi 2,08, finiva al settimo posto con 1,95. Nella gara al femminile non mancava la qualità con Erika Furlani delle Fiamme Oro che, senza grosse motivazioni, andava a vincere con un 1,76 ben lontano dal suo primato stagionale. Lo stesso dicasi per Allegra Patterlini (Acsi Italia) seconda con 1,63 e per Sofia Carta della Libertas Runners Livorno, categoria allieve, con 1,60, ma comunque soddisfatta per essere salita sul terzo gradino del podio “assoluto”.
Oro invece per il suo compagno di squadra Edoardo Pasquale nella categoria ragazzi, il quale con la misura d 1,50 si colloca ai vertici della graduatoria stagionale toscana. Bene anche Federico Garofoli dell'Atletica Livorno, secondo con 1,46 davanti al suo consocio Giorgio Gori con 1,40. Nelle cadette Idea Pieroni della Virtus Cr Lucca volava più in alto di tutte con 1,59, a seguire una coppia bianco verde: nell'ordine Melissa Becherini e Rocio Alejandra Gigena, entrambe con 1,51. Ultima annotazione per il giovanissimo Mattia Furlani (proviene da una famiglia di saltatori), undicenne, che ancora milita nella categoria esordienti: per lui la soddisfazione di aver superato quota 1,50.
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