Il Tirreno

Livorno

Videtta tutto cuore, Vettori impeccabile

Videtta tutto cuore, Vettori impeccabile

Santini sta bene e si vede, Kabashi può dare di più. Calcagni, soldatino preciso

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6,5 RISALITI. Dalle sue parti agiscono Piredda e Capello, con qualche visita saltuaria anche da parte di Feola. Il difensore ex Lucchese, scuola Empoli, affronta l'avversario di turno senza battere ciglio. Puntuale, spesso anche elegante nelle chiusure, è il classico giocatore che non salta all'occhio per giocate da capogiro, ma che dà un contributo fondamentale alla squadra.

6,5 VETTORI. Il capitano non commette errori. L'ammonizione se la prende nel finale, quando ogni attacco dell'Olbia si travesta da beffa per i granata. Dopo una partita perfetta, sono comprensibili le maniere "dure" per evitare il colpaccio degli avversari. E a chi dice che a 33 anni la condizione atletica non può essere al top, "Vetto" risponde con un paio di sgroppate da terzino.

6,5 VIDETTA. In Campania si chiama "cazzimma" ed è la cattiveria agonistica espressa alla massima potenza. Il numero 21 granata di "cazzimma" ne ha da vendere e non perde occasione per dimostrarlo, rischiando anche di finire sul taccuino del direttore di gara. Al Pontedera serve un giocatore come lui, che trasmetta grinta e sparga.. "cazzimma".

6 CALCAGNI. Indiani posiziona il suo sodatino sulla destra e lui esegue diligentemente il compito. Senza strafare. Penetrare tra le maglie difensive dell'Olbia non è cosa semplice, ma lui ci prova, con discreti risultati. Affidabile e instancabile, è già uno dei punti fermi.

6D. GEMIGNANI. Lavora in sordina, come un montanaro nel bosco fitto e silenzioso. Raccoglie legna e intercetta una miriade di palloni in mezzo al campo, facendo valere il fisico e non mollando mai. Preziosissimo per il sistema di gioco del Pontedera, compensa l'attitudine alla fase offensiva di Santini e Kabashi, offrendo copertura.

6 DELLA LATTA. Meno brillante di altre volte, ma comunque efficace. Rispetto alla scorsa stagione sembra un pelo più innamorato del pallone. Si intestardisce di tanto in tanto, avventurandosi in gabbie di gambe avversarie. La sua, comunque, è una presenza importante nel cerchio di centrocampo.

6,5 A. GEMIGNANI. Pare che sulla fascia sinistra del Mannucci sia necessario un accurato lavoro di ripristino del manto erboso. Tutta colpa del Gemignani più piccolo, che ieri l'ha percorsa decine di volte. Sa bene che il suo compito è sfornare cross per gli attaccanti, ma se vede la porta non esita a calciare, dimostrando personalità.

6 KABASHI. Bravo è bravo. Le qualità tecniche non si discutono. Si aspetta il giorno, o la domenica, in cui le rovescerà in campo tutte insieme. L'esordio stagionale in granata non è male, ma da lui è lecito aspettarsi di più.

7 SANTINI. Se al 24' del primo tempo il suo tiro dalla distanza, dopo una cavalcata infinita palla al piede sulla sinistra, si abbassa un attimo prima ed entra alle spalle di Montaperto, il Mannucci diventa un cumulo di macerie. Sta bene, ha voglia di mettersi in evidenza. E si vede. (t.s.)

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di Redazione web