Il Tirreno

Livorno

Sorrisi e selfie per i 3 campioni della pallavolo

di Filiippo Latini
Sorrisi e selfie per i 3 campioni della pallavolo

Birarelli, Zaytsev e Buti da Rio a Santa Croce Il calore del pubblico per gli azzurri d’argento

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Tu chiamale, se vuoi, emozioni. Perché, in fondo, non capita tutti i giorni di vincere una medaglia d'argento alle Olimpiadi. È la storia di Emanuele Birarelli, Simone Buti e Ivan Zaytsev. Professione: giocatori di pallavolo. C’erano anche loro sabato pomeriggio al PalaParenti, con la casacca della Sir Safety Conad Perugia. Una serata ricca di emozioni, dove, al di là del 4-0 in favore degli umbri, il vero vincitore è stato il mondo della pallavolo. Duemila persone, infatti, hanno affollato l'impianto dei Lupi Santa Croce, che, dopo anni di assenza, torneranno a calcare i parquet della serie A2.

Grande il calore della gente verso i tre campioni: i selfie e gli autografi fioccano, grandi e piccini corrono verso di loro. Li abbracciano, li coccolano, gridano i loro nomi. I tre moschettieri di Perugia regalano sorrisi, mostrando un cuore grande così. Come, in fondo, hanno fatto qualche settimana fa, a Rio de Janeiro, in Brasile. «Giocare una finale olimpica regala emozioni indescrivibili – dice Ivan Zaytsev – e nessuno di noi, probabilmente, si sarebbe aspettato tutto questo all'inizio della manifestazione. Ma gara dopo gara ci abbiamo creduto sempre di più, abbiamo lottato da squadra e questo è stato il nostro segreto. Tutti uniti, insieme, verso un unico obiettivo». In finale, tuttavia, il Brasile non ha fatto sconti. «Lo avevamo battuto in fase di qualificazione – afferma Birarelli – ma il sostegno del pubblico di casa ha fatto la differenza. Sono riusciti a cancellare la sconfitta dei giorni precedenti ed hanno messo in campo una grande pallavolo. Noi ci abbiamo provato, ma non siamo riusciti a bissare l'impresa». Quindi alla fine il bicchiere è mezzo vuoto? «Forse sì – risponde il capitano azzurro – ma l'entusiasmo della gente fa dimenticare l'amarezza. Questo risultato ha fatto riaccendere i riflettori sul nostro sport, ora dobbiamo cavalcare l'onda».

I tre azzurri d'argento assieme ai compagni della Nazionale, peraltro, hanno deciso di destinare il premio di 50 mila euro alle popolazioni colpite dal terremoto. Chapeau. «Adesso non ci vogliamo fermare - aggiunge Buti - continueremo a lavorare per mantenere l'Italia del volley ad alto livello». Lo stesso vale per Perugia. «La società – dicono – ha allestito una grande squadra e faremo il possibile per non deludere i nostri tifosi. Siamo reduci da due secondi posti in campionato e stavolta vogliamo vincere». Il primo test sarà la Supercoppa a Modena, a fine mese.

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