Gioco
Pietrasanta, una partenza da incubo
Cuoiopelli esperta non fa sconti e inchioda i padroni di casa con un poker
MARINA DI PIETRSANTA. Un esordio da incubo per il Pietrasanta di mister Andreoli che subisce un poker casalingo da una Cuoiopelli esperta che approfitta chirurgicamente degli errori avversari, evidenziandoli al massimo. I locali se la giocano alla pari per sessanta minuti, sbagliando più volte il gol del vantaggio e poi il pareggio per l'assenza di una vera punta di cui già si sapeva, e poi soccombe di fronte ad una squadra super attrezzata con un super Poli tra i pali che non fa passare niente. Il Pietrasanta scende in campo con Taraj di punta e Mainardi e Chicchi a girargli attorno e la voglia di fare gioco che si concretizza in due buone occasioni con Chicchi al 14' che esalta i riflessi di Poli. I locali sono concentrati, ma al primo affondo avversario cedono, corsa di Pieroni, Dini anticipa tutti e la mette nella propria rete. L'autogol non mortifica il Pietrasanta che ancora con Chicchi va vicina al pareggio. Al 25' è Paolicchi che va vicino al gol. Al 34' un grande salvataggio di Martinelli evita però il raddoppio. La ripresa si apre con il Pietrasanta che cerca il pareggio ed una doppia occasione per Francesco Tosi che due volte davanti a Poli non riesce a segnare. Al 60' Dini si fa espellere per una parola di troppo e il PIetrasanta si sfilaccia per qualche minuto e al 67' Pieroni conclude in gol un contropiede che chiude di fatto la partita. Si gioca ormai per l'accademia anche se i locali non si arrendono: la bandiera bianca arriva al 72' quando Vanni mette in rete una punizione dal limite. Nel finale c'è anche un rigore ingenuo che ancora Vanni trasforma e l'espulsione di Trocar che negli ultimi minuti riequilibra almeno il numero dei giocatori. La Cuoiopelli merita la vittoria per la compattezza ed il cinismo con cui conduce tutto l'incontro. Il Pietrasanta ancora una volta commette troppe ingenuità. Il complimenti a fine partita non danno punti, ma almeno un po' di speranza. La Cuoiopelli parte con la marcia giusta, ma lascia qualcosa di troppo agli avversari, però il morale va alle stelle.
MIchele Morabito
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
