Il Tirreno

Livorno

La Lucchese ko nella sfida dal dischetto

di Luca Tronchetti
La Lucchese ko nella sfida dal dischetto

Due rigori dubbi decidono il big match L’Alessandria lo segna, Forte lo sbaglia

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LUCCA. I tre punti passano da un calcio di rigore. Gonzales lo realizza, Forte lo sbaglia. Morale? La capolista Alessandria viaggia a punteggio pieno e il suo attaccante principe raggiunge il centravanti della Lucchese al comando della classifica cannonieri mentre i rossoneri con due punti in tre partite finiscono nei bassifondi. Adesso i ragazzi di Galderisi sono attesi da una settimana di fuoco con due derby in programma: mercoledì a Pontedera con il Tuttocuoio, domenica all’Ardenza con il Livorno. Urgono punti per togliersi dalle secche e acquistare autostima. Eppure se una squadra merita la vittoria quella è la formazione di Galderisi che, sul piano dello sviluppo della manovra e delle verticalizzazioni, è stata nettamente superiore alla formazione piemontese fatta di tante stelle, ma senza una precisa identità.Basti pensare che il migliore dei ventidue in campo è il portiere degli ospiti Vannucchi. Braglia si affida ai singoli e al Porta Elisa gli va bene anche stavolta visto che le sue squadre da queste parti non conoscono l’amaro sapore della sconfitta (tre pari a reti bianche alla guida di Sangiovannese, Pisa e Juve Stabia e l’immeritata vittoria di ieri).

Tragico arbitraggio. Il signor Massimi di Teramo non si dimostra all’altezza della situazione. Fischia due rigori dubbi con il principio della compensazione dell’errore e la sua distribuzione dei cartellini lascia a desiderare e pende dalla parte dei grigi. Nei minuti di recupero poi, richiamato dal collaboratore di gara Graziano di Mantova con la bandiera alzata ad indicare un fallo in area ai danni di un attaccante rossonero, dopo un breve conciliabolo fa proseguire l’azione e non concede il secondo rigore.

Primo tempo da manuale. Non è solo la traversa colpita da Bruccini con una conclusione dal limite dopo dieci minuti a far pendere la bilancia del gioco dalla parte dei giovanotti di Galderisi. È lo spirito con cui la Lucchese scende in campo contro la prima della classe che invece pensa solo a difendersi con un robusto 4-4-2 che non lascia spazio alla fantasia. L’incisività della catena di destra con Florio e Terrani che provano a rimettere in mezzo palloni invitanti per Forte e Fanucchi, i recuperi di Bruccini e Mingazzini che tamponano e rilanciano con continuità e la sicurezza del tandem Espeche-Capuano con il secondo che ha un senso della posizione tale da costringere a girare a vuoto uno come Bocalon. Di contro c’è da rivedere la catena di sinistra dove Cecchini non è al top e Martinez è troppo innamorato della palla.

La legge del più forte. Nella ripresa Braglia cambia modulo e inserisce un centrale (Sosa) passando alla difesa a cinque. L’equilibrio s’interrompe per un cross dalla sinistra di Iocolano con Florio che tocca provocando l’opinabile penalty realizzato dall’argentino dei grigi. Galderisi inserisce il vivace De Feo per Martinez e la squadra si scuote finendo per guadagnare meno di un quarto d’ora dopo il rigore, anch’esso da rivedere, per un fallo di Gonzales su Fanucchi. Forte del dischetto angola bene, ma calcia debolmente e Vannucchi blocca alla sua sinistra. Il portiere ospite si guadagna la pagnotta esibendosi poi in due interventi su conclusioni da fuori di Terrani e Mingazzini. L’Alessandria torna a far festa al Porta Elisa dopo 31 anni, ma i tifosi rossoneri applaudono: giocando così la classifica tornerà a sorridere.

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