Gioco
L’amarezza di Galderisi «Una sconfitta che sa di beffa»
LUCCA. Giuseppe Galderisi non nasconde l'amarezza per una sconfitta che sa di beffa. Il tecnico rossonero però invita subito a voltare pagina, a guardare avanti e non perdere la fiducia e l'entusiasmo...
LUCCA. Giuseppe Galderisi non nasconde l'amarezza per una sconfitta che sa di beffa. Il tecnico rossonero però invita subito a voltare pagina, a guardare avanti e non perdere la fiducia e l'entusiasmo. Una squadra in crescita e che ha mostrato una solidità fisica e mentale senza disunirsi dopo il colpo del ko della capolista a punteggio pieno. «Davvero un peccato, in una gara in cui sarebbe stato stretto il pari contro i favoriti del campionato. Purtroppo il calcio è fatto di gare come queste: gli episodi hanno pesato. Il rigore di Florio? Non l'ho visto: i ragazzi mi dicono che non si poteva tagliare la mano, se dai un rigore del genere poi ne dai uno che non c'era su Fanucchi. Immaginavo che avrebbe dato un rigore per compensare. Che sulla bandiera alzata del guardalinee qualcosa era successo eppure non ha preso decisioni». Galderisi non cerca alibi. «Però mi dà fastidio parlare dell'arbitro e non voglio trovare scuse e sono già con la testa al Tuttocuoio (mercoledì alle 20.30 a Pontedera ndr) e non vorrei che nessuno si dimenticasse che a Olbia si è giocato a 40 gradi». Due gare in 7 giorni e in trasferta: «Dobbiamo migliorare nei particolari, ma la squadra è cattiva e vogliosa. Andiamo avanti, abbiamo grandi potenzialità. Dobbiamo stare compatti e uniti: il campionato è lungo». (ni.nu.)
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