Gioco
Un Livorno di marmo per battere la Carrarese
Serve solidità dietro e a centrocampo per sopperire alle assenze di 5 titolari In attacco debutta Maritato ma in extremis può recuperare l’ex Cellini
LIVORNO. Se facciamo una formazioni con gli assenti, viene fuori una squadretta mica male. La lista è infinita, partire da qui è doveroso per far capire che oggi non sarà affatto una passeggiata: Foscarini infatti deve rinunciare a Luci, Jelenic, Toninelli, Bergvold, Vantaggiato, dunque 5/11 di quella che sulla carta può essere la formazione titolare. Il tutto senza dimenticare che Cellini forse giocherà ma non al top della condizione per un problema alla caviglia, e anche Rossini dovrà stringere i denti al pari del debuttante Maritato.
Ecco, la buona notizia arrivata ieri è che Marco Cellini può farcela. La caviglia fa ancora male ma l’ex di turno non ha voglia di fermarsi, si è allenato e stamani sosterrà un ultimo provino: se la caviglia dà buoni segnali allora gioca, altrimenti si siederà in panchina lasciando il posto a Murillo. E visto che parliamo d’attacco, probabile il debutto di Piergiuseppe Maritato che può prendere il posto di Dell’Agnello. Un esordio da seguire con curiosità e interesse, anche perché Vantaggiato mancherà per almeno un mese e dunque c’è bisogno di un attaccante affidabile.
È chiaro che, nonostante l’infermeria sia piena, il Livorno questa partita la vuole vincere. Magari partendo proprio dalla compattezza difensiva e del centrocampo, ciò che è mancato ad Alessandria. L’idea di Foscarini è riproporre la difesa a tre, un po’ per scelta e un po’ per necessità perché a centrocampo gli uomini sono contati e dunque bisogna adattarsi con due esterni (Grillo e Morelli i favoriti) che giocheranno un po’ più alti.
La Carrarese è ancora piantata a zero punti, per cui figuriamoci se verranno qua a giocarsela a viso aperto. Se non ci sono gli spazi, servirà pazienza, da parte della squadra e anche da parte dei tifosi. Perché questo è un momento non facile e il Livorno ha bisogno di gente che stia vicino alla squadra. Non si possono scaricare su questi ragazzi le colpe della scorsa stagione o le critiche a Spinelli. Sono due pianeti diversi. La maglia è la maglia. Stop.
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