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Un imprenditore edile bussa a Spinelli per il Livorno

di Alessandro Bernini e Fabrizio Pucci
Un imprenditore edile bussa a Spinelli per il Livorno

Non c’è ancora trattativa ma solo un interesse, legato soprattutto ai lavori allo stadio Armando Picchi e alla Cittadella dello Sport

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LIVORNO. Voci? A centinaia. Se dovessimo dar credito a tutte le “voci” che ci vengono riportate, il Livorno Calcio avrebbe non meno di trenta acquirenti. Poi però c’è la realtà, le notizie da verificare e qui cade l’asino. Perché per cento “voci” che partono, quasi sempre al traguardo non ne arriva neanche una. Adesso c’è un primo passo. Ufficiale. Ed è giusto riportarlo. Un imprenditore avrebbe mostrato il proprio interesse ad aprire una trattativa per l’acquisto del Livorno Calcio. E mercoledì ha dato mandato ai propri avvocati di avviare i contatti con Aldo Spinelli.

NOME E SINDACO. Si tratta di una “new entry”, non un nome legato a vecchie cordate. Come detto è un imprenditore edile, opera nel nord, la famiglia ha un’attività solida e avviata vda anni. Per il momento il nome resta top-secret perché ci sarebbe la volontà di non bruciarsi. Ben sapendo che comunque una trattativa di questo tipo non è affatto semplice.

Un primo incontro c’è stato con il sindaco Filippo Nogarin, incontro al quale era presente anche un intermediario legato al mondo del calcio. Ma questo rientra nella logica dell’interesse del sindaco alla realizzazione del progetto Cittadella dello Sport che coinvolge tutta la zona attorno allo stadio. Ripetiamo, la novità è rappresentata dal passo avanti che adesso questo imprenditore hanno deciso di fare nei confronti di Spinelli dopo una riunione avvenuta mercoledì.

STADIO E NON SOLO. Chi, oggi, può essere interessato a rilevare il Livorno Calcio? Probabilmente solo un costruttore. Perché il Livorno è finito in C dove i soldi della Lega sono spiccioli, perché lo stadio è a pezzi, perché l’entusiasmo della tifoseria è ai minimi storici. Ma anche perché, appunto, c’è il progetto del Comune che vale dai 20 ai 30 milioni di euro di lavori.

PARLA SPINELLI. E il presidente? Resta alla finestra e garantisce che per ora nessuno si è ancora fatto vivo.«Nel nostri ultimi incontri - ha detto venerdì 9 settembre Spinelli - il sindaco Nogarin mi aveva promesso che avrebbe portato qualche soggetto interessato all'acquisto della società, ma io per la verità da allora non ho più visto né sentito nessuno per cui vado avanti come sempre. Garantisco il massimo impegno per il Livorno, ma dopo 17 anni è mezzo posso anche pensare di farmi da parte. Questo non significa che il Livorno è in vendita. Lo sarebbe se io cercassi qualche compratore. Io invece sto fermo. Certo. Se bussano alla mia porta, io sono disposto a trattare. Ma a una sola condizione: che si tratti di soggetti affidabili, onesti e con idee chiare. Il Livorno non lo cedo ad avventurieri. Al momento però non ci sono i presupposti affinché questa ipotesi si verifichi, perché - ribadisco - non sono stato più contattato da nessuno. Non dal sindaco e nemmeno da altre persone. Ora pensiamo al campionato».

Insomma, non aspettatevi fuochi d’artificio o rivoluzioni nel giro di pochi giorni. Intanto vediamo se questo interesse porterà a una prima mossa.

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