Gioco
La dolce rivoluzione del Tuttocuoio Per i 60 anni è caccia alla salvezza
LIVORNO. L'obiettivo del Tuttocuoio - espressione calcistica di Ponte a Egola, frazione di San Miniato che solo nel 2009 era in Promozione - è festeggiare il sessantesimo anniversario dalla...
LIVORNO. L'obiettivo del Tuttocuoio - espressione calcistica di Ponte a Egola, frazione di San Miniato che solo nel 2009 era in Promozione - è festeggiare il sessantesimo anniversario dalla fondazione della società, ancora in Lega Pro. Il sodalizio nero verde, fondato nel 1957, è entrato in punta di piedi nel mondo del calcio professionistico ormai tre anni fa, ma con il tempo è riuscito a consolidarsi e adesso è una delle realtà virtuose del calcio toscano e non solo. Quest'anno ci riprova, con un ds di lungo corso - Umberto Aringhieri - che ha allestito una rosa giovanissima ma pronta alla battaglia.
LA SQUADRA. Poche le conferme rispetto alla scorsa stagione, quando fu Cristiano Lucarelli, fino al due giornate dalla fine (sostituito dall'attuale allenatore, Fiasconi) a guidare la formazione di Ponte a Egola. Portiere titolare è il livornese Timothy Nocchi, ancora di proprietà della Juve, che ha come secondo il 21enne Cappellini, proveniente dal Ponsacco, con cui ha fatto molto bene in serie D. Terzo il giovanissimo della Fiorentina Alessio Grossi. La difesa nero verde ha ancora come leader indiscusso Roberto Falivena, classe '86, in squadra dal 2011 e confermato assieme all'altro centrale Bachini, all'esterno Picascia ed al 20enne Frare.
Nel mercato estivo, sono arrivati alla corte del presidente Dolfi i classe '96 Lo Porto (Ternana), Mulas (esterno destro, dal Parma); Borghini (terzino del '97) e Gremigni (centrale classe '98) sono entrambi in prestito dall'Empoli, che crede molto in loro. Interamente nuovo in centrocampo, in cui spicca il nome del 21enne prodotto del vivaio del Cagliari Alessandro Masia; il giovane trequartista è reduce da un brutto infortunio patito due stagioni fa quando era in prestito al Grosseto. Per lui questa è la stagione del riscatto.
Il più anziano del reparto è Matteo Caciagli, che ha appena compiuto 30 anni: per lui, proveniente dal Montecatini, tanta gavetta in quarta serie ed un paio di stagioni nei professionisti a Borgo a Buggiano e Bassano. Dal Pisa è arrivato il 25enne Dario Provenzano mentre sono molti i prestiti di giovani dalla Serie A: i '97 Pellini (Juve), Serinelli (Samp), Zenuni (Torino) ed il '96 della Fiorentina Berardi. In attacco confermati il georgiano Shekiladze, che con i suoi 24 anni è il più anziano del reparto e Lorenzo Tempesti, entrambi ex Empoli. Dal Montecatini, è arrivato il livornese (con un passato nella Primavera amaranto) Francesco Gelli. Dalla Juve in prestito, la seconda punta del '97 Siani completa il reparto assieme all'albanese Merkaj proveniente dalla Primavera della Samp.
IL TECNICO. Luca Fiasconi, classe 1977, è subentrato lo scorso aprile a Cristiano Lucarelli ed è stato confermato sulla panchina nero verde dopo la salvezza conquistata senza passare per i playout. Questa è di fatto la sua prima esperienza come allenatore.
Ed è praticamente ancora imbattuto: l'anno scorso - nelle ultime due partite - ha conquistato due successi; quest'anno ha iniziato con due pareggi. Ha sempre schierato la squadra con il 4-3-1-2.
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