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Il Siena sogna una nuova Robur tra vecchie volpi e cavalli di ritorno

di Daniele Marzi
Il Siena sogna una nuova Robur tra vecchie volpi e cavalli di ritorno

LIVORNO. Quindici anni di gloria, dal 1999 al 2014, con ben nove stagioni in serie A. Poi il fallimento, e il Siena, che ha ripreso la storica denominazione di Robur Siena, è ripartito dalla serie D...

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LIVORNO. Quindici anni di gloria, dal 1999 al 2014, con ben nove stagioni in serie A. Poi il fallimento, e il Siena, che ha ripreso la storica denominazione di Robur Siena, è ripartito dalla serie D (dove mancava da 44 anni), per cercare di recuperare un minimo del prestigio che aveva ottenuto in tanti anni di grande calcio.

Quest'anno, dopo un campionato di assestamento, la nuova società bianconera - passata di recente nelle mani della imprenditrice Anna Durio, attiva nel settore delle riparazioni navali - proverà a inserirsi nella lotta per la promozione. La rosa, allestita da Giovanni Dolci, carrarese ed ex ds del Viareggio e del Como, pare essere all'altezza.

LA SQUADRA. Iniziamo dall'attacco: oltre all'ex amaranto Bunino, per nulla rimpianto da queste parti, i bianconeri possono contare sui gol e l'esperienza di Alessandro Marotta, fresco di promozione con il Benevento, ed Ettore Mendicino, confermato dopo il prestito all’Arezzo, che la Lega Pro l'ha vinta a Salerno. Entrambi garantiscono, almeno sulla carta, una buona dote di gol.

La seconda punta classe '93 Marco Firenze, acquistato dal Crotone, ma che l'anno scorso ha segnato 12 reti con la maglia del Catanzaro, è un altro elemento da tenere d'occhio. Completano il reparto offensivo i giovani esterni Ventre (del '96, dal Genoa) e Grillo, 20enne di proprietà del Palermo, oltre al 19enne croato Filipovic, elemento in orbita Spezia.

Interamente nuovo il centrocampo: ha esperienza da vendere Simone Guerri, 34enne aretino preso dalla Paganese, centrale con oltre 200 presenze in categoria; dalla Spal è arrivato il 31 enne Federico Gentile, mentre i bianconeri hanno strappato al Modena, che aveva tentato di confermarlo, Doninelli.

Bel colpo anche l'ingaggio di Castiglia dal Catania: si tratta di un altro giocatore che potrebbe tranquillamente giocare in B. Negli ultimi giorni di mercato sono poi arrivati Vassallo (dalla Pistoiese) e in giovanissimi Secondo (Pro Vercelli) e Saric (classe '97 del Carpi). Reparto arretrato folto ma con due sole conferme: quelle degli esterni D'Ambrosio (destra) e Masullo (sinistra). Torna in Italia Stankevicius, ormai 35enne, che potrà dare una mano; i bianconeri però hanno ingaggiato principalmente tutti uomini di categoria: Panariello (Arezzo), Ghinassi (Prato), Terigi (Alessandria) cui si è aggiunto l'italo-svizzero Denis Iapichino, prelevato dal Winterthur, uomo che può giocare centrale o esterno, che si adatta facilmente a diverse tipologie di modulo. In porta, Moschin dalla Pro Vercelli e lo svincolato Ivanov si alterneranno; come alternativa il giovanissimo Biagiotti (classe '98).

IL TECNICO. Giovanni Colella, 50enne nativo di Salerno, ha sempre allenato al Nord. Con il Como ha vinto la serie D nel 2014, mentre l’anno scorso ha guidato il Renate negli ultimi sei mesi di campionato, ottenendo la salvezza senza nessun rischio.

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