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Cenerentola Renate, la più piccola del girone

di Daniele Marzi

Le “pantere neroazzurre” giocano nella vicina Meda perché l’impianto non è a norma

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LIVORNO. Con i suoi 4200 abitanti, Renate rappresenta la più piccola realtà della Lega Pro.

Tanto piccola che, non avendo neppure un campo a norma per poter ospitare le gare professionistiche, dal 2010 la formazione lombarda gioca le sue gare interne nella vicina Meda.

Ma le “pantere neroazzurre” in questi anni di professionismo hanno dimostrato di non aver paura di nessuno. Fondato nel 1947 da alcuni sportivi locali, il Renate ha preso i suoi colori sociali in onore dell'Inter, di cui i fondatori erano tifosi.

Dopo una vita nei bassifondi del calcio regionale, nel 2005 è arrivata la serie D e cinque anni dopo la C2, che ha aperto le porte della terza serie unica.

LA SQUADRA. Tanti arrivi, molti dei quali dalle categorie inferiori, formano il nuovo Renate che comunque, nelle prima due giornate di campionato, ha dimostrato di giocare senza paura anche davanti ad avvesari titolati.

In porta il titolare è Cincilla, 21enne arrivato dal Savona, dova l'anno scorso era il secondo di Falcone. In alternativa può giocare Merelli, classe '96, in prestito dall'Atalanta.

In difesa qualche marpione: i confermati Teso (31 anni) e Malgrati (33 anni, il capitano) ed i nuovi arrivi Schettino (dal Grosseto, classe 1984) e l'esterno Vannucci, 28 anni, proveniente dal Savona, che in categoria vanta già tanta esperienza.

Diversi anche i giovanissimi: il confermato Di Gennaro ed i nuovi Savi ('95, dal Chievo), Mora ('97, dall'Atalanta), Stefanelli ('97, dall'Entella), Savi ('95 dal Chievo).

A centrocampo due sole conferme: Scaccabarozzi ('94) e Niccolò Galli (ex Carrarese e Rimini, dell'88, diverse presenze in B col Padova) e Anghilleri. Poi sono arrivati l'esterno destro del '98 Stefanoni (preso dal St. Andrews, società maltese), Pavan (23 enne dal fallito Pavia) e Graziano, interessante mediano della Primavera del Toro (classe '95).

Interessante il mediano del '94 Palma, che con le giovanili dell'Atalanta aveva fatto parlare bene di se. Esperti, pur essendo provenienti dalla Serie D sono i centrocampisti Dragoni ('90 con un passato al Picenza) e l'esterno destro Lavagnoli (classe '86, dall'Altovicentino, già il Lega Pro con il Real Vicenza).

In attacco il nome noto da queste parti è quello di Aiman Napoli: ormai 27enne, il duttile attaccante del Renate (può svariare su tutto il fronte) ha giocato con Prato e Pisa. L’anno scorso ha segnato 5 gol.

Altro uomo di esperienza per l'attacco lombardo è quello di Adriano Marzeglia, classe '86, che l'anno scorso in D col Piacenza ha segnato 23 gol tra campionato e Poule Scudetto.

Prime alternative il 25enne ex Feltre (dove l'anno scorso in quarta serie ha segnato 15 reti) Riccardo Santi e Damien Florian, centravanti puro classe 1987.

IL TECNICO. Luciano Foschi ha compiuto 49 anni nel giugno scorso.

Ha un passato da ex: con Mimmo Di Carlo in panca, nella stagione 2013/'14 in serie A era allenatore in seconda proprio degli amaranto.

Con il tecnico di Cassino aveva rivestito lo stesso ruolo anche al Chievo. Per lui tanta esperienza da primo allenatore in serie C con Olbia, Novara, Teramo, Ancona, Reggiana, Alessandria, Torres e Savona. Predilige il 4-3-1-2, anche se nelle prime uscite il Renate ha giocato con una sola punta vera. L’obiettivo di stagione non può che essere la salvezza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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