Gioco
Vinales riporta la Suzuki sul tetto del mondo
Grande gara per Crutchlow, secondo davanti a Valentino che ingaggia un duello con Marquez. Continua l’alternanza: sette vincitori diversi nelle ultime sette gare
Trionfo in solitaria per Maverick Vinales sul circuito di Silverstone in Gran Bretagna, dodicesima prova del Motomondiale. Uno storico successo quello del pilota spagnolo che riporta la Suzuki sul gradino più altro del podio dove mancava dal Gp di Francia del 2007, all'epoca con con Chris Vermeulen.
Sul traguardo, Vinales ha preceduto il beniamino di casa e poleman, Cal Crutchlow e un ottimo Valentino Rossi, l'unico ormai a insidiare la leadership di Marc Marquez (giunto quarto), visto anche il brutto periodo attraversato da Jorge Lorenzo (per lui solo un ottavo posto a quasi 20 secondi dal vincitore): in classifica lo spagnolo guida con 210 punti, davanti al Dottore con 160 e al campione in carica (146).
È stata una gara a senso unico che ha avuto l'unico sussulto subito dopo il via con il pauroso incidente che ha coinvolto Loris Baz, portacolori dell’Avintia Racing, e Pol Espargaro (Monster Yamaha Tech3) entrati in contatto alla prima curva e volati sull’asfalto. Il francese sembra aver avuto la peggio ma cosciente e col braccio alzato mentre viene trasportato in barella sull'autoambulanza rassicura tutti. Dopo lo spavento, la gara riprende per 19 giri, uno in meno rispetto al programma originale, con la stessa griglia di partenza. A scattare in testa c’è il britannico, seguito dal Dottore, subito sopravanzato dallo scatenato Vinales che presto si porta davanti a tutti, lasciandosi alle spalle un gruppetto composto da Rossi, Iannone, Crutchlow, Marquez e Pedrosa che a lungo si scambiano le posizioni. A cinque giri dal termine e in odore di podio, il Ducatista finisce a terra chiudendo nel peggiore dei modo il weekend inglese. Con il pilota Suzuki a fare corsa a sé, a tenere desta l'attenzione delle migliaia dei tifosi britannici che sperano nel “miracolo” Crutchlow, sono Marquez e Rossi che si danno battaglia per il terzo posto, con sorpassi mozzafiato. Lo spagnolo alla fine riesce a superare il Dottore e comincia a battagliare col pilota della LCR Honda per il secondo posto, ma nella foga commette un errore decisivo, finendo largo in curva, che gli pregiudica il podio, chiudendo al quarto posto, davanti al compagno di squadra Dani Pedrosa, a sua volta seguito da Andrea Dovizioso, mentre Aleix Espargaro è settimo davanti a un anonimo Jorge Lorenzo. Chiudono la top ten Danilo Petrucci e Alvaro Bautista, unica Aprilia al traguardo.
La vittoria di Vinales a Silverstone arricchisce tra l'altro una particolarissima statistica, essendo il settimo vincitore diverso in sette gare, dal Mugello a qui, per una stagione davvero incredibile che vede, dopo il dodicesimo appuntamento iridato, Marquez primo in solitaria con 210 punti, 50 in più di Valentino Rossi (160), seguito da Jorge Lorenzo (146), Vinales (125), Pedrosa (120) e i due piloti Ducati, Iannone (96) e Dovizioso (89).«Ho lottato tantissimo, sono riuscito a gestire il distacco e devo dire grazie alla squadra che ha lavorato tanto»: Maverick Vinales quasi non ci crede dopo la vittoria di Silverstone, suo primo successo in MotoGp che segna anche il ritorno della Suzuki sul gradino più alto del podio a nove anni di distanza dall'ultima volta. «Pensavo di poter vincere - confessa - perché sul circuito di Silverstone mi sono trovato sempre bene e la moto era a un buon livello. È un sogno che si realizza e spero di poter dare altre soddisfazioni alla Suzuki»
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