Gioco
Livorno ad Alessandria una sconfitta meritata
Troppo forti i piemontesi per gli amaranto. Ora niente disfattismo ma serve Olivera
INVIATO A ALESSANDRIA. Andiamo al sodo, che le chiacchiere dopo questa sconfitta stanno a zero. Ci sono tre ragioni per le quali il Livorno ha perso. Due sono preoccupanti, la terza ci lascia aperta uno spiraglio di ottimismo. 1) L'Alessandria ha un organico più forte, soprattutto davanti dove la qualità di Gonzalez e Iocolano potrà risolvere molte partite. 2) L'Alessandria ha giocato meglio, soprattutto ha fatto la partita sempre, lasciando le briciole agli amaranto. 3) Il Livorno è arrivato ad affrontare la partita più difficile della stagione senza Vantaggiato (entrato solo a metà secondo tempo ma con infiltrazioni), Bergvold, Luci e magari anche Jelenic.
UN RINFORZO? Un po' di scoramento ci sta dopo questa sconfitta. Ora però non iniziamo col disfattismo sennò non si va da nessuna parte.
Piuttosto ci piacerebbe che la società (anzi, Aldo Spinelli) facesse un po' un quadro della situazione. Siamo davvero a posto così? Possibile che bastino due centrocampisti infortunati per costringere Foscarini a fare i salti mortali, far giocare Gemmi mezzala e far debuttare Rossini prima del dovuto? C'è ancora Ruben Olivera sul mercato, svincolato: non sappiamo come, ma quello è il giocatore che manca. È un over? Pace, si manderà in tribuna un altro di quelli che sino a oggi hanno deluso.
SOLO UN TIRO. L'Alessandria ha tirato in porta una decina di volte, il Livorno solo con Vantaggiato in occasione del rigore. Poco per salvare le penne, anche se lo 0-0 dell'intervallo ci aveva illuso di poter limitare i danni. Ma, appunto, era solo una speranza.
Il Livorno è stato a lungo passivo, soprattutto in mezzo al campo. Gemmi mediano era un pesce fuor d'acqua e poverino faceva di tutto per non pestare i piedi a Giandonato, anche se per assurdo il Livorno è crollato nel secondo tempo quando è entrato Venitucci che sulla carta doveva dare qualità.
Poco o niente anche dalle fasce. Toninelli nel primo tempo aveva fatto benino limitando Iocolano, ma poi è stato asfaltato di brutto (prima doppietta in carriera di Iocolono...) e molte colpe del ko sono sue. Modesto anche l'apporto di Grillo dall'altra parte. In attacco Dell'Agnello e Cellini sono rimasti tagliati fuori.
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