Gioco
Il cauto realismo di Galderisi: «La sconfitta era immeritata»
OLBIA. Poca enfasi e molto realismo per Giuseppe “Nanu” Galderisi, allenatore della Lucchese e mitico bomber del Verona scudettato di Osvaldo Bagnoli. «Io credo che una sconfitta sarebbe stata una...
OLBIA. Poca enfasi e molto realismo per Giuseppe “Nanu” Galderisi, allenatore della Lucchese e mitico bomber del Verona scudettato di Osvaldo Bagnoli. «Io credo che una sconfitta sarebbe stata una punizione troppo grande. - spiega Galderisi - Ci siamo trovati la strada in salita per i loro due gol, l’Olbia gestiva bene il vantaggio, ma la squadra ha dimostrato carattere. L’Olbia ha giocato bene, complimenti a Mignani e ai suoi giocatori, sono sicuro che disputeranno un ottimo campionato.Mi chiedete che cosa ne penso della gara? Ebbene io vi dico che un gol dopo sette minuti ci ha cambiato la partita che per gli avversari è diventata tutta in discesa mentre per noi tutta in salita. Peccato perchè eravamo partiti anche bene. Nel secondo tempo abbiamo trovato il gol del 1-1 con Forte, ma poi ci siamo complicati ancora una volta la vita. Non si può concedere sempre e sperare che poi una giocata del singolo ci rimetta le cose a posto. Non mi spiego neanche ora il perchè ci abbiano annullato il gol di Longobardi. È vero, forse c'era fuorigioco. Ma allora l'arbitro doveva dare rigore un attimo prima perchè c'era fallo di mano in area di un giocatore dell'Olbia. Dobbiamo cercare di non prendere gol soprattutto in circostanze come sono avvenute oggi e cioè su due tiri da fuori area». Michele Mignani, dal canto suo, cerca di mantenere la serenità abituale anche se il gol preso a 10 secondi dalla fine brucia. «Chi non chiude le partite paga. Questo è il calcio, La partita è rimasta aperta, dovevamo essere più bravi a tenere il risultato. Ma abbiamo fatto una buona prova contro una squadra di valore. Perché la Lucchese ci ha fatto soffrire». Al di là delle singole situazioni, l’Olbia potrebbe aver pagato dazio al salto di categoria a livello di esperienza e gestione del risultato. Ma Mignani protegge la sua difesa e non cerca scuse. «Abbiamo preparato bene le situazioni da palla inattiva, sapevamo che la Lucchese sarebbe stata pericolosa, forse potevamo essere più pronti in certe circostanze ma non ho visto una generale fragilità difensiva. Non dimentichiamo che oggi avevamo sette giocatori che l'anno scorso militavano in serie D, abbiamo tanti difetti e dobbiamo ancora crescere». L'Olbia ha cercato tutta l'estate un difensore centrale di esperienza, che avesse una lunga militanza in Lega Pro. E proprio in quel reparto il difetto della formazione sarda.
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