Sicurezza
Doppio Forte e la Lucchese acciuffa il pari
A dieci secondi dal termine i rossoneri conquistano il punto nella tana dell’Olbia
Il carattere è una dote che certamente non manca alla Lucchese capace per due volte si rimontare l’Olbia in trasferta evitando a dieci secondi dal triplice fischio una sconfitta che avrebbe potuto avere gravi ripercussioni sul morale del gruppo. Perchè domenica al Porta Elisa arriva l’Alessandria grandi firme dell’ex Pierino Braglia, capolista a punteggio pieno e candidata assieme a Cremonese e forse Livorno a lottare sino all’ultima giornata per la promozione in B. Una partita che richiamerà il pubblico delle grandi occasioni e che potrà servire per capire il valore della compagine rossonera costruita per disputare un campionato sempre nella zona sinistra della classifica e quindi in prospettiva playoff. Ma con la matricola Olbia non è stata una passeggiata. Perchè i padroni di casa, pur palesando ingenuità nel pacchetto arretrato, là davanti dispongono di un tridente importante con il fantasista Cossu, 36 anni di classe allo stato puro, e il tandem d’attacco formato dal podista Kouko e dal tecnico Capello in grado di segnare gol pesanti.
Squadra in rodaggio. Per contro la Lucchese palesa difficoltà in alcuni suoi elementi non ancora al top della condizione. Cecchini sulla corsia sinistra viaggia a corrente alternata, Bruccini è un diesel e per il momento stenta a carburare mentre davanti Fanucchi pare un pesce fuor d’acqua a galleggio tra la terra di nessuno e la posizione di attaccante che deve aprire gli spazi per Forte. Ci si mette poi Di Masi a combinare un guaio al primo vero tiro in porta dei sardi.
Il primo vantaggio. Scocca il 7’ quando Capello, autentico castigatore dei rossoneri come era accaduto l’anno scorso con il Prato, trova un pertugio tra Cecchini ed Espeche e lascia partire un siluro che s’infila sotto la traversa alle spalle del portiere rossonero decisamente piazzato male. La reazione di Mingazzini e compagni è immediata. Ma produce poco: qualche tiro da fuori di Terrani, ben controllato dai raddoppi di marcatura, qualche conclusione a rete su palla inattiva o tentativi di cross dalla trequarti dove Martinez gioca a corrente alternata. Anzi al 43’ su una ripartenza la troppa generosità di Kouko che allarga per Capello consente a Di Masi di riscattarsi dall’errore precedente e di respingere la conclusione a distanza ravvicinata della punta di proprietà del Cagliari.
Troppo Forte. Nella ripresa si vede un’altra Lucchese. La squadra cresce e costringe i sardi a rinculare pericolosamente. Sugli sviluppi di un corner, Terrani va via sulla linea di fondo e rimette in mezzo dove Forte, colpevolmente lasciato solo, tocca di piatto e infila Montaperto. I rossoneri ci credono e Galderisi inserisce Merlonghi in luogo di Martinez. Ma proprio nel momento di maggior pressione l’Olbia torna in vantaggio. È il 23 e Piredda dal limite trova una conclusione in diagonale da 20 metri che sorprende Di Masi partito in ritardo. Galderisi tenta il tutto per tutto e inserisce i neo acquisti Longobardi (autore di un gol giustamente annullato per offside dello stesso attaccante) e De Feo in luogo di Terrani e Fanucchi. Con i cambi aumentano i giri del motore rossonero e i sardi boccheggiano e tentano di perder tempo. Nell’assalto finale Florio forza il cross dalla destra che De Feo sporca consentendo a Forte di battere indisturbato all’altezza dell’area piccola per poi correre a perdifiato verso i 121 tifosi rossoneri giunti in Sardegna per sostenere la squadra.
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