Il Tirreno

Livorno

Il Ranieri di Domodossola? È il coach di basket Alessio Fioravanti

Andrea Masini
Coach Fioravanati durante la festa promozione con Domodossola
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Coach Fioravanati durante la festa promozione con Domodossola

Livorno, l'allenatore livornese è risucito a conquistare la promozione in serie B al termine di una serie appassionata di playoff

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LIVORNO. Con le dovute proporzioni, ma Alessio Fioravanti da domenica 12 giugno è il Claudio Ranieri  di Domodossola: al termine di una serie playoff palpitante, conclusa a gara-5 (66-56), infatti, la Poli Opposti Basket guidata dal coach livornese, ha centrato la promozione in Serie B, la prima della sua storia.

«Sarebbe riduttivo raccontare le emozioni vissute in gara-5 - confessa Fioravanti - preferisco iniziare da gara-3, quando Alba si è portata in vantaggio 2-1 e quindi ha conquistato la possibilità di giocarsi un match-point tra le mura amiche. Per noi quella gara si trattava di "vivere o morire", spalle inchiodate al muro. Ma con grande orgoglio siamo riusciti a riportare la serie a Domodossola. A quel punto uno pensa, se non è fatta almeno un minimo la strada è in discesa. E invece no, 0-10 e Alba e avvio da incubo. Cuore e bolgia hanno fatto il resto, per il resto non ricordo niente (ride, ndc), l'invasione di campo dei tifosi mi ha letteralmente inghiottito...».

Sulla sua pagina Facebook, il figlio di Gino, preparatore al Don Bosco, ha voluto ringraziare tutti. «Sono passati due giorni e ancora non sto realizzando l'impresa che abbiamo compiuto - scrive - impresa si, perché nell'ultimo mese ce ne sono capitate di cotte e di crude. Sono arrivato a Domo ad agosto e avevo una paura matta di questo posto sperduto, a 400 km da casa e con persone del tutto sconosciute, poi mi sono reso conto che tutte queste persone mi hanno letteralmente 'adottato' e col passare del tempo lontananza da casa non l'ho più sentita».

Fioravanti - reduce da quattro anni all'Use Empoli al fianco di coach Daniele Quilici (ora al Don Bosco) - ha accettato l'offerta da capo allenatore di Domodossola la scorsa estate, in coda a un 2014/2015 chiuso amaramente sulla panchina empolese.

«La Serie B mi era stata tolta sul campo e una volta firmato il contratto con la Poli Opposti desideravo riconquistarla sul campo; tuttavia quando parti con i favori del pronostico diventa tutto più difficile, non è stato semplice portare in fondo la stagione ma ce l'abbiamo fa e vedere così tanta gente al palazzetto mi ha riempito il cuore di gioia. Domodossola è una cittadina di appena 18mila abitanti, quando esci per fare la spesa vieni braccato, sensazioni bellissime che mai avevo provato prima d'ora».

Puntuali, dopo la promozione, sono arrivati i messaggi di amici e colleghi labronici. «Sms di Roberto Russo, Daniele (Quilici) e Luca Bechi - ovvero di allenatori con molta più esperienza della mia - fanno enorme piacere. Dove allenerò l'anno prossimo? In settimana valuteremo un po' di situazioni con la dirigenza, ma se non dovessi rimanere a Domodossola prevedo una rivolta popolare (ride, ndc)». Chapeau Alessio.

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