Gioco
«Non faccio tanti gol ma darò tutto»
L’attaccante cetrarese: un onore essere qui sulle orme di Mondello
LIVORNO. Un cetrarese a Livorno. Sguardo vispo e stazza da pivot Piergiuseppe Martitato, un marcantonio alto e ottantanove per prima cosa rivolge un pensiero affettuoso al suo concittadino Franco ‘Dondolo’ Mondello di cui raccoglierà l’eredità in maglia amaranto: «Per me è motivo d’orgoglio giocare nel Livorno dove ha militato il miglior calciatore della storia di Cetraro. Anni fa conobbi Mondello e il suo sogno era vedermi in amaranto. Sono arrivato tardi, ma ce l’ho fatta e sono certo che lui da lassù mi aiuterà».
Ventisette anni, una carriera promettente, ma poi spesa per lo più in Lega Pro. Perché?
«Purtroppo un infortunio al crociato mi ha condizionato nell’anno in cui avrei potuto dire la mia in serie B. E anche l’anno scorso che poteva essere quello della ripartenza è andato un po’ così».
Adesso il ragazzo di Calabria vuole rifarsi...
«Devo ripagare la fiducia del direttore sportivo Ceravolo e fare qualcosa in più rispetto alle scorse stagioni anche perché so che cosa posso dare. I gol? Beh, i miei numeri non sono da bomber, ma state sicuri che il mio contributo lo do sempre».
Maritato conosce bene la categoria e può fare da cicerone.
«Questo è un campionato per nulla scontato. Difficilmente lo vince la squadra più attrezzata. Noi dobbiamo dare tutto e di più perché questo non è un girone semplice come può sembrare». (f.p.)
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