Gioco
Le bizze, il sogno Juve, poi un bianconero opaco
LIVORNO. «Favilli mi ricorda Vieri e Pellè, può seguire la loro strada e crescere ancora». Parole e musica del ds Franco Ceravolo, che ieri sera ha chiuso la trattativa per la cessione di Andrea...
LIVORNO. «Favilli mi ricorda Vieri e Pellè, può seguire la loro strada e crescere ancora». Parole e musica del ds Franco Ceravolo, che ieri sera ha chiuso la trattativa per la cessione di Andrea Favilli all’Ascoli in prestito oneroso con diritto di riscatto. Due paragoni illustri per il baby attaccante classe 1997, due paragoni in linea con tutti gli interessamenti di quest’estate nei suoi confronti. Parole, complimenti, richieste di informazioni e sondaggi, ma poi niente di così concreto. E alla fine Favilli, che ha fatto di tutto per lasciare Livorno, si è accontentato dell’Ascoli.
Altro che Real Madrid, insomma, altro che Psg. E altro che Juventus, visto che la formula giusta è quella del prestito con diritto di riscatto, anche se i bianconeri continueranno a seguirlo. L’Ascoli - con una big alle spalle, forse proprio la Juve - aveva offerto un milione mezzo per l’acquisto del cartellino del giocatore, ma Spinelli aveva rifiutato la proposta chiedendo addirittura un milione in più. Una richiesta monstre, che però non ha chiuso definitivamente le porte all’operazione. E infatti è stato trovato l’accordo su un’altra strada, quella del prestito oneroso, in modo tale da liberare e - in un certo senso - accontentare il giocatore pisano. Che a un certo punto, ieri pomeriggio, era vicino al Bari, trattativa poi non andata in porto anche per il costante pressing dell’Ascoli.
Favilli era rientrato a Livorno a inizio agosto dopo l’avventura con la Primavera della Juventus, l’Europeo Under 19 con l’Italia e le vacanze, dimostrando dopo pochi giorni di voler andar via da Tirrenia. Prima non si è presentato all’amichevole con la Pro Livorno Sorgenti, poi ha saltato anche la presentazione ufficiale ai Bagni Lido. Tutto sotto la regia del procuratore Di Campli, che ha manovrato il giovane attaccante di Ghezzano. Portandolo poi ad Ascoli, mica a Barcellona...
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