Gioco
Mazzoni, ora è dura Ascoli-Favilli si tratta
Falcone dice no alla Samp, c’è anche il problema “over”
LIVORNO. Tanti tasselli che faticano ad incastrarsi. Il penultimo giorno di mercato è stato una corsa ad ostacoli per il Livorno. È il caso-Favilli a tenere in scacco le ultime mosse, ma si è bloccata anche la trattativa per riportare Mazzoni a Livorno. Andiamo con ordine e cerchiamo di capire cosa è successo ieri e soprattutto cosa può succedere oggi.
CASO FAVILLI. Il ds Franco Ceravolo ieri è stato tutto il giorno a Milano ed al centro del suo mondo c’è stata la trattativa per la cessione di Andrea Favilli. «Al momento la situazione non si sblocca» è stata l’unica dichiarazione ufficiale dei dirigenti amaranto in serata.
Ma dei colleghi di Ascoli ci hanno svelato anche alcune cifre e dei retroscena. Infatti l’Ascoli si sarebbe presentato da Ceravolo con un assegno da 1 milione e mezzo per l’acquisto definitivo del giocatore. Se poi dietro l’Ascoli ci sia un’altra società (la Juventus?) sarebbe secondario per il nostro interesse. Fatto sta che la risposta di Spinelli sarebbe stata «no grazie, io voglio 2 milioni e mezzo». Cifra, oggettivamente, troppo alta. Considerando che Favilli non vuole giocare qui, che i tifosi ormai non lo vedono di buon occhio, e che il Livorno deve prendere subito una punta, forse sarebbe bene pensarci non una ma dieci volte prima di bloccare la vendita. Che poi, diciamocelo, non è che Favilli a oggi sia il nuovo Higuain...
E L’ATTACCANTE? Fatto sta che la trattativa non si sblocca. Stamani nuovo appuntamnto. Ma il tempo stringe, se il Livorno cede Favilli poi deve prendere un altro attaccante nel giro di poche ore, perché alle 23 il mercato chiude. L’intenzione dei dirigenti (immaginiamo in accordo con Foscarini) sarebbe quella di prendere una prima punta, un giocatore con chili e centimetri, che abbia insomma caratteristiche diverse da Vantaggiato e Cellini.
Non ci sarebbe invece intenzione di andare anche su un trequartista. Anche ieri nessun contatto con Cutolo.
FALCONE E MAZZONI. Ieri si è arenata la trattativa per riportare Luca Mazzoni in amaranto. I due ostacoli ve li avevamo spiegati ieri: 1) ballavano circa 20mila euro di ingaggio tra domanda e offerta, 2) bisognava convincere Falcone ad accettare la Ternana.
Bene (anzi, male), l’ostacolo sull’ingaggio è stato superato. Ma Falcone non ha accettato il trasferimento alla Ternana dove probabilmente sarebbe andato a fare la riserva. «Non ci interessa - ha dichiarato il procuratore di Wladimiro Falcone - siamo felici a Livorno: abbiamo un accordo con la dirigenza amaranto e con il ds Osti della Sampdoria e per il momento siamo felici di giocarci le nostre carte a Livorno». Un tentativo è stato fatto anche con Vono, ma pure lui vuole restare a Livorno.
Bisogna anche dire un’altra cosa. Non crediamo che il bilancio di Aldo Spinelli vada in crisi per un contratto di Mazzoni. Se lo vuole prendere, manda uno degli altri due in tribuna (che magari oggi accetta di partire), altrimenti non c’era poi tutta questa convinzione.
PROBLEMA OVER. Casomai è vero che a oggi l’ingaggio di Mazzoni chiuderebbe la possibilità di acquistare un altro “over”, ovvero un giocatore sopra i 23 anni. Il Livorno ha un solo posto disponibile e vorrebbe utilizzarlo per l’acquisto dell’attaccante al posto di Favilli.
Il Brescia aveva chiesto informazioni per Borghese: fosse partito, si sarebbe liberato un altro posto, ma non se n’è fatto di niente. Ah, il tutto senza poi dimenticare che (sulla carta) dal primo gennaio tornerà Maicon e a quel punto sarà “over” pure lui per millesimo essendo classe 1993.
COSA PUO’ SUCCEDERE. Oggi o mai più, anche se poi ci sono gli svincolati. Noi ci auspichiamo solo una cosa. Che se il Livorno riesce a vendere Favilli e a incassare una buona cifra, Aldo Spinelli si metta la mano sul cuore (e sul portafoglio) e usi almeno una fetta di quei soldi per rinforzare il Livorno. Ora è il momento di dimostrare coi fatti che vuole davvero uscire subito dalla serie C.
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