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L’assist di Spinelli: «Ho dato il mio ok per altri rinforzi»

di Fabrizio Pucci
L’assist di Spinelli: «Ho dato il mio ok per altri rinforzi»

Livorno, il presidente parla di Mazzoni, Favilli e del Pisa: «Rimandare la partita di Terni è stata una vergogna»

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LIVORNO. Dopo qualche settimana di silenzio e di ferie il presidente Spinelli è tornato a parlare.Domenica scorsa allo stadio Armando Picchi ha preferito lo Stade Louis II del Principato di Monaco: «Sono i miei ultimi scampoli di vacanza – dice quasi come per giustificarsi - e ho assistito alla vittoria dei monegaschi con il Psg. Nell’’occasione – dichiara – ho pure chiesto al presidente del Monaco un centrocampista molto forte». Per la verità pare difficile che un giocatore scenda dalla Lige 1 alla Lega Pro, ma le vie del Signore e del mercato possono davvero essere infinite.

Tornando con i piedi per terra Spinelli ha comunque confidato di essere stato informato in tempo reale dai dirigenti amaranto sull’andamento di Livorno-Racing Roma: «L’avversario – ammette – era deboluccio. Già domenica ad Alessandria saremo sottoposti a un test assai probante. L’importante era partire con un successo perché vincere insegna a vincere».

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I primi tre punti e tremila abbonati sono le basi su cui costruire una stagione vincente, non crede?

«Gli abbonati sono abbastanza. È l’incasso ad essere povero. Non ci pago neanche il direttore sportivo».

Via presidente, ora non inizi a lamentarsi.. E comunque mettiamola così: ha altri motivi per riportarci subito in B…

«Sì è vero. Ma lo sapete che non mi è ancora passata la rabbia per i torti che ci hanno fatto. Mica mi sono dimenticato del rigore fasullo dato al Lanciano sul 2-0 e dell’espulsione di Ricci. Quest’estate tanti dirigenti di calcio mi hanno espresso la loro solidarietà. Nessuno mi toglie dalla testa che siamo stati vittime di pesantissime ingiustizie».

Ha ragione, ma forse è il caso di guardare avanti: pensiamo all’attualità…

«Sì, ma neanche quella mi consola. Avete visto che caos c’è intorno al Pisa?»

Già. Che idea si è fatto?

«Beh. Il presidente Abodi ha fatto un pasticcio. È l’ennesima vergogna. Che senso ha avuto rimandare Ternana-Pisa? Ah. Non chiedetemi che cosa succederà perché proprio non oso immaginare nessuno scenario».

Concentriamoci sul Livorno. Torniamo a bomba. Alla sua promessa di farci tornare subito in B…

«C’è una sola via che porta alla promozione: è quella di lottare, lottare, lottare. Hanno ragione Foscarini a Protti a dire che nessuno ci regala nulla per il semplice fatto che ci chiamiamo Livorno. Anzi. Tutti ci considerano la Juventus del girone e contro di noi faranno la partita della vita. Ecco perché servono grinta e determinazione. Oltre a quelle componenti però deve esserci anche la qualità e noi ne abbiamo anche se ci sono altre squadre quotate e importanti».

Eccoci al nocciolo della questione: Foscarini sostiene che siamo una buona squadra, ma che per vincere il campionato ne serve una ottima. Che ne pensa?

«Credo che partiamo da una base solida, da un nucleo di giocatori validi».

Sì. Però lei capisce bene che da buona a ottima squadra ce ne corre. Chiede a Foscarini un miracolo o ci pensa lei a limare il gap?

«Ci pensiamo noi. Il direttore sportivo Franco Ceravolo è a Milano per questo. Cercheremo di migliorare la rosa. I tifosi devono stare tranquilli che da qui alla fine del mercato ci muoveremo per consolidare il nostro Livorno».

Parliamo di questioni concrete. Il ritorno di Mazzoni è in dirittura d’arrivo?

«Il giocatore non è minimamente in discussione. Se l’anno scorso fosse rimasto ci saremmo salvati in carrozza. Anzi. Saremmo arrivati molto in alto in classifica».

Beh però a un certo punto Luca pareva la causa di tutti i mali…

«Lasciamo stare il passato. Sulla pista Mazzoni possiamo lavorarci. Lui però, come tutti i livornesi, vive in modo troppo focoso la maglia. Se riesce a gestirsi meglio può essere determinante».

Come pensa di risolvere la questione-Favilli?

«È un ragazzo giovane e di qualità che viene pilotato da un procuratore senza scrupoli. Però negli ultimi giorni è tornato ad allenarsi e si è scusato. Gli cercheremo la soluzione migliore».

Se – come sembra - va via Favilli serve una punta che attacchi la profondità, lo sa vero?

«Sì. Vediamo che cosa offre il mercato. L’ho detto, siamo pronti a seguire le indicazioni del mister».

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