Il Tirreno

Livorno

Modelli non disabili “ritoccati” con Photoshop La copertina di Vogue Brasile fa discutere

Modelli non disabili “ritoccati” con Photoshop La copertina di Vogue Brasile fa discutere

Per promuovere le Paralimpiadi di Rio 2016 molti giornali internazionali hanno ospitato foto degli atleti con disabilità sulle proprie pagine. Vogue Brasile ha fatto, invece, una scelta più audace e...

1 MINUTI DI LETTURA





Per promuovere le Paralimpiadi di Rio 2016 molti giornali internazionali hanno ospitato foto degli atleti con disabilità sulle proprie pagine. Vogue Brasile ha fatto, invece, una scelta più audace e controversa: invece di ritrarre i protagonisti dei Giochi Paralimpici, ha ospitato in copertina due modelli non portatori di handicap, Cleo Pires e Paulo Vilhena, menomandoli con Photoshop. Una scelta di cattivo gusto, secondo alcuni, inutile, secondo altri, e che ha fatto discutere gli utenti. Il messaggio che la rivista lancia è #SomosTodosParalímpico, "siamo tutti paralimpici": una frase che vuole esaltare l'uguaglianza ma che, associata all'immagine, esalta invece la diversità. Nonostante ci siano molti modelli con disabilità, Vogue ha scelto di "tagliare" gli arti a modelli sani: è questa la critica maggiore che è stata mossa alla campagna. "È ridicola, nient'affatto rappresentativa", commenta un utente. "Vogue, è come rappresentare un nero dipingendo un bianco - si legge in un altro commento - senza sensibilità e senza creatività".In difesa del giornale, è corsa in aiuto l'atleta paralimpica Bruna Alexandre: "Personalmente, sono orgogliosa di aver fatto parte di questo progetto. Il nostri ambasciatori Cleo Pires and Paulo Vilhen ci hanno aiutato ad intensificare e a diffondere la campagna per incrementare la visibilità del Movimento Paralimpico

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web