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LA CRISI»FISCHI A SAN SIRO

LA CRISI»FISCHI A SAN SIRO

MILANO. Entra Candreva, con l’Inter sotto di una rete (Rispoli), e Icardi va in gol su un suo assist. L’esterno destro ha cambiato la partita, rendendo più pericolosa la squadra di De Boer che ora...

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MILANO. Entra Candreva, con l’Inter sotto di una rete (Rispoli), e Icardi va in gol su un suo assist. L’esterno destro ha cambiato la partita, rendendo più pericolosa la squadra di De Boer che ora spera negli acquisti, nel futuro e negli dei del pallone, visto che di fatto la sua squadra ha un solo punto. Esportare il calcio olandese in Italia non è facile, specie se i Candreva restano fuori a lungo quando gli altri non girano al meglio. E poi storicamente la squadra nerazzurra è legata ad altri sistemi di gioco. Che figuraccia ha evitato il tecnico davanti ai «padroni» cinesi, presenti in tribuna! Per Ballardini, un risultato incoraggiante e meritato, a seguito di una partita realistica: difesa e contropiede. L’Inter ha cominciato a ritmi lenti e, dopo aver lasciato qualche occasione al Palermo, ha preso spunto da un time-out (che caldo!) per accelerare: Medel, Perisic e i difensori Miranda e Murillo sono andati vicini al gol. È stato il Palermo, a passare invece all’inizio della ripresa e l’Inter è andata in affanno. Poi, con i cambi, è andato a segno Icardi, su passaggio del citato Candreva. Non è stata una gran partenza, quella nerazzurra, sul piano dei risultati. In fatto di gioco, a tratti qualcosa si è visto. L’Inter ha quasi «steccato» anche la seconda, contro un Palermo che ha arraffato un punto che varrà molto per il morale. E i nerazzurri? Le polemiche continueranno. In attesa di poter schierare Joao Mario e Gabigol, Frank de Boer, dopo la figuraccia del Bentegodi con il Chievo, ha cambiato modulo (dal 4-4-1-2 al 4-3-3), ha recuperato Murillo, inserito Santon sulla sinistra e schierato subito Perisic davanti. Poi ha cambiato.

Ballardini che aspetta Balotelli, privo dello squalificato Rajkovic, ha scelto subito Goldaniga e Andelkovic in difesa, Chochev a centrocampo e Nestorovski in attacco. Dopo la sfilata trionfale di Joao Mario davanti i propri tifosi (40.527 i paganti), la partita dell’Inter è cominciata di seguito al time-out (28’) decretato da Russo su richiesta di Icardi. Prima, si era giocato a ritmi blandi e più vicino al gol era andato il Palermo quando i difensori nerazzurri avevano dormito e Goldaniga, sorpreso, non era riuscito a indirizzare la palla in porta. Dopo la sosta, nell’ultimo quarto d’ora, l’Inter è cresciuta, sfiorando il gol ripetutamente. Andelkovic al 32’ ha respinto a porta vuota su palla di Medel, dopo un’azione corale dei nerazzurri; poi Posavec ha deviato un tiro di Perisic da sinistra; Miranda di testa su angolo ha sfiorato il bersaglio; Murillo, sempre di testa, su punizione di Banega ha messo a lato e, dopo un’uscita di...testa di Handanovic, di cui nè Alesaami, nè Hiljemark hanno saputo approfittare, Medel ha messo fuori dai pressi del dischetto. I rosanero hanno avuto nel difensore Andelkovic e negli esterni Rispoli e Alesaami i più attivi, insieme con Chochev in mezzo. Ma al 3’ della ripresa, su una palla persa da Banega e recuperata ta Chochev, il Palermo si è portato in avanti e Rispoli, con un tiro da fuori deviato da Santon sulla destra di Handanovic, ha segnato il gol del vantaggio, annullando le buone risultanze del primo tempo nerazzurro. La reazione dell’Inter (Perisic di testa, D’Ambrosio) non ha avuto effetti concreti. Miranda è finito...all’ala sinistra, ma la fitta rete rosanero non è stata bucata: Icardi non è sembrato in serata. Finalmente De Boer si è deciso a fare qualche mossa: Candreva e l’esordiente belga Miangue al posto di Perisic e Santon. La partita è cambiata. Icardi di testa ha fallito il bersaglio su assist di Banega. Non lo ha fallito, poi, al 27’, insaccando di testa (indisturbato) su traversone da destra di Candreva.

«Abbiamo disputato una partita migliore della settimana scorsa, potevamo vincere anche 4-1 per quanto fatto nel secondo tempo. Non siamo contenti, ma partiamo da molto lontano: abbiamo già cambiato alcuni dettagli e sono fiducioso», le parole di De Boer.

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di Redazione web