Il Tirreno

Livorno

A Gorgonzola finale indigesto: gli azzurri ko

di Fabrizio Palagi
A Gorgonzola finale indigesto: gli azzurri ko

Gli apuani reagiscono al gol della Giana ma dopo il pari di Floriano è beffa in extremis

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GORGONZOLA. Una frittata a poco più di tre minuti dal termine e la Carrarese torna a mani vuote dalla inedita trasferta di Gorgonzola dove, sul campo della Giana Erminio, lascia uno strameritato punto. Infatti il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, a margine di una gara giocata a scacchi tra i due allenatori e durante la quale si è visto un po' di tutto tra azioni fallite da entrambe le parti, illusioni ottiche di gol, rigori dati e invocati, punizioni a non finire e cartellini gialli sventolati anche quando non era forse il caso.

Quando si perde tutto a una manciata di secondi dal triplice fischio, i rimpianti sono giustamente molti, ma mister Danesi, in questo difficile esordio di campionato in Lega Pro, ha dato di certo prova che la sua Carrarese può e deve arrivare lontano, a condizione che alcuni elementi trovino presto la condizione per durare 90 minuti e, maggiormente, maggior precisione nel passaggi cruciali di gioco.

La Carrarese ha prima subìto la Giana, prendendo poi le contromisure in corso d'opera, arrivando perfino a preoccupare i locali, non tanto con il pareggio acquisito su penalty, ma perlopiù per la trama di gioco messa in vetrina a metà della ripresa quando gli azzurri hanno sfiorato più volte il vantaggio.

Ma poi, come una vecchia legge del calcio cita, a gol fallito ne corrisponde uno incassato e quindi ecco gli ingredienti della famosa frittata.

La cronaca è quantomai variegata. Pronti via e dopo pochi secondo la Giana sfiora il vantaggio con un giocatore dal nome epico, Gullit. Fasi di studio ed ecco la Carrarese che, tra l'8' e il 14' impensierisce i padroni di casa, una cui reazione firmata da Perico, li fa però tornare in cattedra: tiro teso da fuori area e il pallone dà l'illusione di entrare in rete. Ma è Floriano (18') a riequilibrare le occasioni fallite. Si arriva così al minuto 26 quando bomber Sasà Bruno (98 gol in serie B), bacchetta la Carrarese in quello che è uno dei suoi periodi di maggior costruzione di gioco. Poi iniziative dei vari Foglio (31'), Bruno (32'), Augello (35') e ancora Gullit (40'), ben neutralizzate da Contini.

Ripresa. Floriano si fa vedere, Del Nero è un po' stanco e così, subito dopo il bel tiro di Torelli (56'), il nocchiero Danesi azzecca una doppia mossa con gli inserimenti contemporanei di Rolfini e Migliavacca. E il primo dei due nuovi entrati guadagna il rigore dell'1-1, targato Floriano.

A questo punto sembra che Danesi e i suoi abbiano sigillato il risultato, congelando il team guidato dal Ferguson itaiano, l'inossidabile mister Albè dal 1995 sulla panchina della Giana. Ma dopo un arrembaggio della Carrarese, arriva la doccia fredda di Perico.

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