Il Tirreno

Livorno

Il Pisa non gioca. E il Livorno?

di Alessandro Bernini
Il Pisa non gioca. E il Livorno?

Altra pugnalata di Abodi e della Lega di B, tifosi inferociti e nuovi veleni in vista

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Facciamo subito una premessa, sennò poi qualcuno mischia le carte. Qui non ce l’abbiamo col Pisa in quanto rivale storica. Sono a 20 km da noi ma il concetto valeva anche se fossero stati il Trapani o il Novara. Ecco, questo per chiarire che il campanile non c’entra nulla. Qui c’entra una giustizia sportiva sempre più violentata dai signori che la gestiscono, che ne fanno un uso personalistico e vergognoso. Le questioni societarie che riguardano il Pisa non toccano il Livorno, ma quando il signor Andrea Abodi (presidente della Lega di B) si permette di non far disputare Ternana-Pisa allora sì che le due rette parallele si incontrano. E come se si incontrano.

Abodi fa rinviare Ternana-Pisa “considerata la straordinarietà della situazione che tutt’ora riguarda la Ac Pisa”. Cosa significa? Che vuol dire? Se a parere della Lega la società Pisa ha i requisiti per disputare il campionato, allora che la squadra oggi vada in campo. Se per la Lega non può giocare, allora non dovevano neanche dare l’ok all’iscrizione, non dovevano farle iniziare il campionato. A proposito: la Figc e la Covisoc (che deve controllare i conti) dov’erano?

Qui si rasenta davvero il ridicolo. I tifosi del Livorno sono basiti e infuriati. Aldo Spinelli ieri era imbufalito, minacciava chissà quali azioni per tutelare il Livorno, ma purtroppo la società amaranto in questa situazione può farci poco perché è soggetto “passivo”. Non ci sono ricorsi o azioni sportivo-legali che l’As Livorno Calcio possa mettere in atto. E non ci sono neanche speranze di clamorosi colpi di scena, alias ripescaggi: se il Pisa non gioca una partita viene penalizzato, se il Pisa non gioca due partite viene ulteriormente penalizzato, se il Pisa non gioca tre partite allora è escluso dal campionato. E si andrà avanti con una serie B a 21 squadre.

Il signor Abodi sulla carta ha seguito il regolamento fino a ieri. Perché il Livorno poteva anche protestare per le inquietanti fidejussioni bulgare ma, una volta accettate, il discorso era chiuso. Ora però, non facendo giocare Ternana-Pisa, si entra in un buco nero del regolamento. Chi non ha le fiches si siede al tavolo e potrà giocare solo quando ha le carte buone, chi ha le fiches è fuori. E non va bene.

E poi scusate. Mettiamo che domani si presenti a Livorno il signor Pablo Danone, annunciando di voler comprare il Livorno. La parte della tifoseria anti-Spinelli lo osanna, lo acclama come il salvatore, ma Spinelli chiede sempre più soldi non vende. Cosa fa a quel punto la Lega di serie C? Rimanda le partite del Livorno finché Spinelli non cede? Con quale diritto? La verità è che inizia il campionato di serie B e la società Ac Pisa non gioca per grazia del signor Andrea Abodi, perché in queste condizioni non doveva neanche partecipare al campionato. Ormai stare nelle regole è diventato quasi da stupidi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web