Gioco
Basket, la Federazione contro l’Us Livorno: «Non portate via bambini»
Scoppia un nuovo caso, dopo le polemiche di un anno fa con Labronica La Fip ammonisce l’Unione, nel mirino la migrazione di interi gruppi dalla Pielle
LIVORNO. Colpita da improvviso benessere, l'Us Livorno si vede arrivare anche, come spesso avviene in questi casi, qualche attenzione meno benevola. Sono tanti, più di quelli che si sarebbe potuto immaginare i ragazzini ex Pielle che avrebbero deciso di seguire i loro istruttori (Falleni, Tedeschi e Baggiani) nella nuova avventura all'ombra del PalaCosmelli: si parla di 18 elementi del 2006, più i 2009/2010. «Si chiameranno Leoni Amaranto - chiosa Andrea Falleni, il motore della nuova iniziativa - ma il loro marchio di fabbrica non sarà il ruggito, ma il sorriso».
Secondo quanto risulta al Tirreno, nei giorni scorsi Paolo Vullo, il numero 1 della vecchia Unione, ha ricevuto una mail dai vertici federali regionali nella quale, dopo i complimenti di rito, c'era anche un avvertimento bello e buono a evitare trasmigrazioni di massa di interi gruppi di minibasket dalla Pielle pena l'assunzione di provvedimenti da parte della stessa Federazione.
Ora, quali potrebbero essere questi provvedimenti non è facile capire, a meno che (cosa impossibile) non venisse provata la violazione degli obblighi di lealtà e correttezza sportiva. Semmai è strano constatare questo attivismo federale mentre l'anno scorso un caso analogo fra Libertas e Labronica (quello che dette origine al celeberrimo "refuso" di “ladronica”) venne lasciato scorrere senza mettere nero su bianco, semmai un paio di telefonate giusto per fare la parte, niente di più.
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Interpellato sull'argomento Paolo Vullo non smentisce la mail federale ma tende a smussare gli angoli. «Come vi ho detto la scorsa settimana noi non abbiamo telefonato a nessun genitore chiedendo di portare qua i bambini, nè gli istruttori che ci hanno chiesto di venire a lavorare da noi ci hanno detto che si sarebbero portati al seguito dei gruppi, per cui sono assolutamente tranquillo». Il paradiso all'improvviso rende tutti più buoni e meno desiderosi di attriti, a quanto pare. Ma secondo un'interpretazione più maliziosa ci potrebbe essere dell'altro, appartenente alla serie “a pensare male si fa peccato, ma spesso si indovina”.
Alla Federazione i guai della Pielle e le migliaia e migliaia di euro in meno che entreranno nelle già esangui casse biancazzurre a causa dell'esodo di tanti ragazzini interessano sì, ma fino a un certo punto. Il fatto è che l'anno prossimo il PalaCosmelli andrà a gara per il rinnovo della concessione (peraltro già scaduta come molte altre) e il vecchio impianto di via Allende fa gola a molti, con la sua location perfetta, i parcheggi comodi, i bar nelle vicinanze e tutto il resto.
Con una spesa relativa potrebbe essere tirato a lucido e diventare un gioiellino. Ora, l'Us come gestore in essere parte già con un punteggio superiore a qualsiasi altro concorrente, se poi si presentasse alla gara con un numero di tesserati da grande società e non da prefisso telefonico come era finora, diventerebbe assai difficile sfrattarla da dov'è ora. Ecco (forse) il perchè delle attenzioni di questi giorni. D'altra parte (e questo Vullo che ne ha viste tante lo sapeva bene) passare da Cenerentola a principessa non è roba che possa accadere in due giorni e, sopratutto, senza dare fastidio a qualcuno.
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