Gioco
Stavolta la Lupa non si farà sbranare
L’ex Lodigiani punta ai playoff, diversi colpi di mercato e ora caccia a una punta
LIVORNO. Nello stemma c'è spazio sia per la lupa che per l'aquila; sulla maglia il giallorosso ed il biancoazzurro si fondono a cerchiare il bianco (prima maglia), il nero (seconda) o l'arancione (terza).
La Lupa Roma riassume così la sua vicinanza alle grandi realtà storiche della Capitale e si candida a rilevare l'eredità della vecchia Lodigiani - rimasta ormai solo settore giovanile - come terza squadra di Roma. In realtà però, questa società sarebbe una sorta di discendente della vecchia L. V. P. A. Frascati, nata dalla fusione tra Frascati ed Omi Roma attiva dal 1974 al 2013 con diverse denominazioni. Dopo la retrocessione sul campo dell'anno scorso, arrivata dopo i playout (persi col Prato), il ripescaggio ha dato nuova linfa alla società, che sta allestendo una squadra in grado di conquistare la salvezza senza problemi, puntando magari all'inserimento in zona playoff.
LA SQUADRA. In porta il nome più famoso: quello di Tomas Svedkauskas, classe '94, lituano, portato in Italia dalla Fiorentina e poi entrato in orbita Roma, che lo ha girato in prestito dal 2014 ad oggi, a Paganese, Pescara, Olhanense ed Ascoli (10 presenze l'anno scorso). Quasi interamente confermata la difesa, coi centrali Sembroni, Silvagni e Sfanò (utilizzabile anche a sinistra) che sono rimasti in squadra, così come per l'altro esterno sinistro, Celli. I volti nuovi sono lo spagnolo Ruben Palomeque, arrivato dalla Lucchese via Bologna ed il 26enne Cafiero, acquistato dalla Torres. Anche lui può giocare al centro destra nella difesa a tre oppure esterno avanzato in un centrocampo a 5. Tutto nuovo invece il centrocampo della Lupa: il solo confermato è Alessandro Volpe (33 anni), mentre dal fallito Pavia sono arrivati i centrali Corvesi (con una lunga militanza nel Prato) e Giovanni La Camera, oggetto del contendere di diverse formazioni di Lega Pro che, un po' a sorpresa si è accasato nella società capitolina.
Davanti manca ancora qualcosa: per il momento, la batteria di attaccanti è composta da Marcello Mancosu (fratello dell'ex Trapani, preso dal Lumezzane), Garufi (prelevato dal Catanzaro), Mastropietro e Ventola (classe '97, in prestito dall'Avellino). La Lupa Roma disputerà le sue gare casalinghe allo stadio "Olindo Galli" di Tivoli, capace di ospitare 3500 spettatori. Il Livorno la affronterà (fuori casa) alla tredicesima giornata.
IL TECNICO. David Di Michele, 41 anni a gennaio, lo abbiamo incontrato tante volte nei begli anni della Serie A: con Reggina, Udinese, Palermo, Torino e Chievo. Qualche volta il suo nome è stato anche accostato al Livorno, ma l'arrivo da queste parti non è mai andato in porto.
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