Gioco
Ecco i piani di Foscarini
Domenica 4-3-1-2 con Giandonato subito in campo, poi si potrebbe tornare a 3
LIVORNO. «C’è da lavorare... c’è da lavorare». Claudio Foscarini lo ripete come uno di quei vecchi nastri che si inceppeno. In realtà il nastro scorre, ormai il tasto “stop” non si può più premere. Domenica c’è il campionato, domenica non si può più sbagliare.
NOBILI E PICCOLE. Piccola premessa. Siamo tutti un po’ angosciati da questo pre-campionato in stile “mai una gioia”, con tre sconfitte di cui due rimediate con squadre di categoria inferiore. Ma a quanto pare, il sangue blu delle squadre nobili conta poco o niente.
Visto cos’è successo nell’ultimo turno di Coppa Italia? Il Venezia si è salvato per i capelli con il Santarcangelo (2-2), mentre il Parma ha addirittura perso contro la Pro Piacenza (2-1). Non che ci esalti il concetto “mal comune mezzo gaudio”, anzi, ma questo è solo per chiarire che bisogna tuffarci in questa nuova dimensione con umiltà altrimenti sono dolori.
IL PRIMO LIVORNO. Dunque si parte domenica contro il Racing Roma. Il tempo degli esperimenti è finito, adesso si gioca per vincere e Foscarini va al sodo.
Nella sua testa c’è un Livorno col 4-3-1-2 e la formazione è quasi fatta, con al massimo un paio di dubbi. Nella tabella a fianco vedete il probabile 11 amaranto che tiene conto di diverse situazioni. 1) Bergvold non è ancora pronto e manca il transfer, atteso nel giro di un paio di giorni, 2) Venitucci è infortunato, 3) Gasbarro è in ripresa, 4) Giandonato si è già preso la maglia da titolare.
Come trequartista potrebbe giocare Murilo, l’alternativa è il giovanissimo Gemmi (schierato sempre regista basso, ad eccezione di Vercelli dove ha giocato dietro le punte) ma ci sembrano entrambe soluzioni un po’ forzate. Per questo a nostro parere dal mercato deve arrivare un giocatore col cambio di passo, che sappia inventare la giocata e dare l’ultimo passaggio. C’è chi sostiene che Cutolo non sia un 10 puro, ma un giocatore con queste caratteristiche serve come il pane perché altrimenti il Livorno è troppo piatto, troppo scontato.
LUCI RISCHIA. Dicevamo dei dubbi. Il principale riguarda Andrea Luci: non è ancora stata fissata una data nella quale il giudice si riunisce per valutare i referti delle amichevoli.
Speriamo che ci sia solo una multa e non una squalifica dopo il rosso di Vercelli, perché altrimenti (senza Bergvold) si aprirebbe un vuoto non da poco in mezzo al campo.
DIFESA A TRE. Ma andremo avanti così per tutta la stagione? Se un po’ conosciamo Foscarini, ci restano diversi dubbi. In realtà il tecnico aveva in testa di giocare con una difesa a tre, ma al momento in rosa non esiste un centrale difensivo che possa dirigere il reparto. Lambrughi nasce esterno, può fare il terzo a sinistra ma forse non il centrale. Anche Gasbarro, Gonnelli e Borghese hanno caratteristiche diverse.
Resta una settimana di mercato. E attenti perché l’arrivo di un difensore centrale potrebbe anche sconvolgere il quadro tattico del Livorno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google