Il Tirreno

Livorno

Como e quell’incubo fallimento

di Daniele Marzi
Como e quell’incubo fallimento

Società nel guado, mister Gallo ripesca Bertani e punta sul livornese Cristiani

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LIVORNO. Con la spada di Damocle del fallimento, e con una retrocessione, annunciata, ma comunque ancora da metabolizzare, il Como riparte dalla Lega Pro. Soluzione possibile solo dopo che il curatore fallimentare ha ottenuto dal tribunale lariano la concessione dell'esercizio provvisorio. Una situazione difficile quindi, ma che permette comunque alla società lombarda di fare mercato e cercare di costruire una squadra competitiva, con l'obiettivo di un campionato di fascia medio alta.

LA SQUADRA. Confermato il portiere Crispino, che in realtà l'anno scorso ha giocato poco ma è stato tra i protagonisti della promozione in B di due anni fa, farà il secondo Luca Zannotti, dell'Atalanta, in arrivo dalla Pro Patria. In difesa confermato Ambrosini, sono arrivati gli esperti Briganti (dalla Cremonese) e Nossa (dal Lumezzane). Capitolo esterni: a sinistra agirà Sperotto (in prestito dal Carpi) tristemente famoso per aver registrato lo sfogo nello spogliatoio dell'ex tecnico dell'Arezzo Ezio Capuano, che gli costò la cessione all'Alessandria.

A destra giocherà Marconi, che può anche essere impiegato come a centrocampo: primo rincalzo Piacentini, 20enne proveniente dalla Primavera del Milan. Gli altri centrocampisti sono Antezza (prelevato dallo Spezia), Fietta (confermato), Di Quinzio (dalla Spal, piaceva anche al Livorno) ed il livornese Cristiani.

Poi tanti giovani provenienti dalla Primavera: Pessina, Scaramuzza, Mandelli e Cicconi. In avanti, tornato Le Noci dopo il prestito (non molto fruttuoso in termini di gol) al Teramo, è arrivato dal Milan Matteo Chinellato, che l'anno scorso, con il retrocesso Cuneo ha segnato 12 gol. Torna a Como, società dove è cresciuto ed ha mosso i primi passi il redivivo Cristian Bertani, ormai 35enne, reduce da una lunghissima squalifica (oltre tre anni) per il calcio scommesse. Farà da chioccia - e magari anche qualche gol - in un reparto che conta anche diversi giovani provenienti dalla Primavera come Moleri, Cortesi e Rota. Anche nel caso dei lariani, pur non essendo molte le risorse economiche, non sono da escludere innesti nell'ultima settimana di mercato, anche se all'80% la squadra pare fatta ed ampiamente in grado di disputare un torneo dignitoso.

IL TECNICO. Fabio Gallo è alla prima vera esperienza di un certo livello come allenatore. Appese le scarpe al chiodo nel 2009, ha guidato Allievi Nazionali e Primavera dell'Atalanta. Passato alla Giacomense in C2 (siamo nel 2012) viene esonerato prima della fine del girone d'andata. L'anno successivo a Brescia è il vice di Marco Giampaolo, ma dopo uno screzio con gli Ultras (acerrimi nemici dell'Atalanta, in cui Gallo ha giocato una vita) rinuncia all'incarico. Riparte dalla Primavera dello Spezia, dove rimane fino a giugno scorso, quando si accorda verbalmente con il Santarcangelo, salvo poi mandare tutto a monte per accettare la proposta del Como, che farà giocare con il 3-5-2.

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