Toscana
Bussotti e Contini inseguono il mito Fabrizio Mori
LIVORNO. L’ultimo grande atleta livornese che abbia partecipato ad una rassegna olimpica entrando di diritto nella storia, è stato Fabrizio Mori campione mondiale sui 400 a ostacoli a Siviglia nel 1999; fu meno fortunato ai giochi olimpici, in cui fu sesto nel 1996 ad Atlanta per poi essere presente a Sydney.
Da domani si apre la strada, quella lunghissima che porterà a Tokio. Fare dei nomi diventa difficile ma due è necessariamente e doverosamente farli in virtù di quello che hanno fatto in questi ultimi tempi e delle potenzialità ancora inespresse e sono: Joao Bussotti Neves Junior, allenato da Saverio Marconi, per il mezzofondo dove recentemente con il tempo di 3.37.90 si è portato in cima alla graduatoria italiana stagionale, l'altro è Mattia Contini specialista dei 400 ostacoli (49.94), allenato da Vittorio Vece, anche lui ha rivestito la maglia azzurra in occasione degli europei di Amsterdam, due figure sulle quali la federazione conta molto.
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Altro nome da tenere ben presente è quello di Gianluca Picchiottino il cui tecnico Massimo Passoni è intento a farlo progredire senza fare alzare i giri del motore, tanto più che chi lo precede con accrediti cronometrici migliori vanta una maggiore età. Non possiamo dimenticare i gemelli Dini, nati e cresciuti alla corte dell'Atletica Livorno, innegabile che siano due cavallini di razza, auguriamoci che si possano mettere alle spalle tutti i guai fisici riscontrati ultimamente, i mezzi per puntare in alto ci sono.
Grandi speranze abbiamo nutrito e nutriamo per il giovanissimo Filippo Lari, saltatore in forza all'Atletica Livorno, con un primato personale di 2,15, purtroppo troppo spesso bersagliato dalla sfortuna; In campo juniores staremo a vedere i progressi che potrebbe sviluppare un altro bianco verde, Alessio Manncci.
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