Gioco
Il sogno di Sara “Made” Madera: fare canestro al mondo
Livorno, classe 2000 protagonsta ai Mondiali under 17 a Saragozza dove le azzurrine hanno conquistato la medaglia d’argento, poi negli Europei under 16 a Udine
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:sport:1.13998020:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/sport/2016/08/22/news/madera-la-piccola-gigante-del-basket-speranza-del-futuro-1.13998020]] LIVORNO. In un clima non certo esaltante per il basket femminile livornese, l’astro più luminoso si chiama Sara Madera, labronica doc, che, appena sedicenne sta spopolando nel mondo della palla a spicchi nazionale e internazionale. La giovanissima atleta è reduce da due avventure esaltanti, dove ha saputo ricoprire sempre ruoli principali.
Prima nei Mondiali under 17 a Saragozza dove le azzurrine hanno conquistato la medaglia d’argento, poi negli Europei under 16 a Udine, dove l’Italia contro le più rosee previsioni, è riuscita ad arrivare fino alla quarta posizione. In entrambe le avventure il “gioiellino” di casa nostra è stata inserita nel miglior quintetto, conquistando i “cuori” degli addetti ai lavori per il suo basket pulito e avvincente. Ecco perché in caso di una eventuale qualificazione del basket femminile a Tokyo 2020 “Made” è una candidata ideale.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:sport:1.14000734:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/sport/2016/08/23/news/generazione-tokyo-ecco-le-promesse-livornesi-per-l-olimpiade-2020-1.14000734]]
Nata a Livorno nel 2000 i suoi primi passi li ha fatti con i maschietti, in seguito è entrata a far parte del Basket Femminile Livorno, diventando subito, sotto la guida di coach Luca Castiglione, la punta di diamante della società. Grande forza di volontà, intelligenza e un fisico prestante – un metro e ottantasette di potenza -, Madera raggiunge in tre anni con la BF le finali nazionali under 14, 15 e 17, e vince il trofeo delle Regioni. Lo scorso anno compie il salto di categoria e vola a Venezia nella Reyer. Qui la società lagunare la fa giocare nelle giovanili (scudetto con le under 18, e quarto posto con le under 16) e le fa fare esperienza a Pordenone in A2, dove contribuisce alla conquista dei playoff.
Oggi, con la stagione che sta per iniziare, "Made" entra di diritto nel roster della Reyer in serie A1 e, anche se, carta d’identità alla mano, sarà la mascotte della squadra, in campo siamo certi saprà fare la voce grossa e darà del filo da torcere a molte veterane.
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