Gioco
Chelli:«Felice? No, volevo di più»
LIVORNO. Il presidente del Nuoto Livorno, Carlo Chelli, analizza così l'Olimpiade di Rio: «Gabriele a parte, a cui vogliamo un gran bene, ma è tesserato per il Team Lombardia, i risultati Turrini,...
LIVORNO. Il presidente del Nuoto Livorno, Carlo Chelli, analizza così l'Olimpiade di Rio: «Gabriele a parte, a cui vogliamo un gran bene, ma è tesserato per il Team Lombardia, i risultati Turrini, Franceschi, De Memme e Masini Luccetti non sono stati buoni. C’erano le carte in regola per fare qualcosa di meglio ma nessuno dei nostri ragazzi è riuscito a dare il massimo. Dispiace perché tutti noi conosciamo bene le loro qualità».
Insomma, Carlo Chelli da buon “leader” non si accontenta. «È ovvio che dovremo analizzare a mente fredda, con calma e attenzione, ciò che abbiamo fatto e come lo abbiamo fatto - spiega - perché è evidente che qualcosa è andato storto». Ciò non toglie che Livorno ha contribuito come nessun altro a rappresentare il nostro nuoto a Rio. «Sì, certo. Una prestazione al di sotto delle aspettative non scalfisce assolutamente l'orgoglio smisurato per aver qualificato quattro atleti ai Giochi di Rio: essere là è comunque un traguardo incredibile».
(a.m.)
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