Lutto
Camalich, Tocchini e gli altri
Il nuoto livornese - su basi scientifiche - nasce nel dopoguerra, grazie alla passione e alle capacità di Gino Piccini, nuotatore e pallanotista sin dai tempi eroici del Moletto Nazario Sauro. Il...
Il nuoto livornese - su basi scientifiche - nasce nel dopoguerra, grazie alla passione e alle capacità di Gino Piccini, nuotatore e pallanotista sin dai tempi eroici del Moletto Nazario Sauro. Il nuoto agonistico si afferma alla fine degli anni '50, quando Piccini stesso riesce a portare Massimo Rosi alle Olimpiadi di Roma.
Da quel momento in poi l'interesse per l'acqua cresce a dismisura, al pari di una lunga serie di campioni: pensiamo a Massimo Rosi (scomparso nella tragedia di Brema e al quale è intitolata la piscina di via Mastacchi), Simeone Camalich (la vasca olimpionica di via Allende porta il suo nome), Alessandro Ciucci, Ilaria Tocchini e Lara Bianconi (entrambe olimpioniche a Barcellona 1992 sotto la guida di Stefano Morini), Carlo Chelli, Stefano Franceschi, Samuele Pampana, Eva Crestacci e Luca Ferretti, tutti atleti di valore internazionale con partecipazioni a varie edizioni di Europei e Mondiali (addirittura Ferretti - a Piombino nel 2012 - è stato la 500esima medaglia livornese della storia).
Insomma, Livorno protagonista a livello mondiale non è un caso. Non è una meteora destinata a passare senza avere un futuro. Livorno è da sempre grande fucina di talenti, anche se senza dubbio in questa avventura in Brasile ha toccato l’apice della sua storia con ben sei rappresentanto in prima linea.
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