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Emergenza in difesa, preso il croato Milic

Emergenza in difesa, preso il croato Milic

E preoccupano le condizioni di Borja Valero: distorsione, la Juve è a rischio

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FIRENZE. Trauma distorsivo alla caviglia destra con sollecitazione della capsula articolare esterno. È il primo responso emesso dalla Fiorentina sull'infortunio che durante l'amichevole con il Valencia valida per il “Trofeo Naraja” ha costretto Borja Valero a uscire in barella a inizio ripresa. Il tutto in attesa degli accertamenti previsti a Firenze. «Su Borja cerco di essere positivo» l'auspicio di Sousa. Il giocatore su Instagram si è detto fiducioso («Non si molla niente, si lavora già per tornare», ha postato, e nella foto è ritratta la caviglia collegata ad un macchinario per il recupero), ed è stato visto lasciare lo stadio Mestalla senza stampelle e non è un cattivo segnale. Di certo però tutto questo non è il massimo in vista del debutto in campionato tra soli cinque giorni, sabato prossimo, in casa della Juve. Non bastasse al ko di Borja Valero (e finché la formazione dei big è rimasta in campo la prestazione dei viola è stata discreta contro un avversario più avanti a livello fisico e tecnico) si aggiungono altre problematiche, confermate col passare delle settimane. A Valencia la Fiorentina ha chiuso con la quinta sconfitta di fila, per 2-1. Errori nella fase difensiva che, malgrado un buon inizio di match contrassegnato dall'eurogol di Bernardeschi su assist di Rossi, sono costati caro e fanno scattare il campanello d'allarme insieme al clima di nervosismo che si avverte nel clan viola come conferma anche l'espulsione rimediata, pur all’ultimo minuto di recupero, dal capitano Gonzalo Rodriguez. Il fatto è che le continue sirene di mercato, le questioni contrattuali e le molte situazioni sospese, la freddezza di Sousa e il caso-Antognoni (l'ex bandiera viola, sostenuto anche dai familiari, non intende partecipare alla festa per i 90 anni della Fiorentina per gli attriti con i Della Valle) non aiutano a dare serenità.

Tutto questo nonostante il grande impegno di Corvino e il suo piglio combattivo. I numeri parlano chiaro: 11 gol subiti nelle ultime cinque amichevoli, 14 complessivi nelle 9 giocate da inizio luglio. Solo con i modesti greci del Panelotikos, la porta viola è rimasta imbattuta. Per il resto ha sempre incassato. Non a caso Corvino, che conta di ufficializzare a ore il ritorno di Tello e presentare Carlos Sanchez che Sousa ha gettato subito nella mischia a Valencia, sta lavorando da tempo per prendere almeno due difensori. Il capitano della Croazia Vedran Corluka si conferma obiettivo principale ma è una trattativa affatto semplice per i costi e la posizione rigida della Lokomotiv Mosca.

Nel frattempo, è stato preso il croato Hrvoje Milic, 27 anni, difensore esterno sinistro dell’Hajduk Spalato; parte per fare il vice Alonso. Sempre dall’Hajduk Spalato è arrivato un giovanissimo attaccante, il centravanti (classe '99) Josip Maganjic.

«Comunque stiamo crescendo» ha affermato Sousa a fine gara. E pure Bernardeschi, maglia n.10 come l'anno scorso, prova a trasmettere un po' di fiducia: «Sono contento del mio gol ma non della sconfitta e dell'infortunio di Borja che mi auguro non sia grave. Meglio però essere stati sfortunati a Valencia che sabato prossimo a Torino. Andiamo là per giocarcela, senza tirarci indietro, la Juve è una grande squadra, noi siamo sulla buona strada per esserlo».

I tifosi viola incrociano le dita. (b.c.)

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di Redazione web