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Livorno

Caro difensore, quanto mi costi Stones da record

di Alessandro Guerrieri
Caro difensore, quanto mi costi Stones da record

Sessanta milioni per il centrale dell’Everton Salgono le quotazioni ma i talenti mancano

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di Alessandro Guerrieri

Fino a pochi giorni fa il nome di John Stones era noto soltanto agli addetti ai lavori. Avrebbero descritto il giovane difensore dell’Everton come uno dei centrali più promettenti del calcio inglese, ma non certo un big. Da qualche giorno invece è balzato alle cronache di tutto il mondo. Complice la cifra astronomica sborsata dal Manchester City per regalarlo a “Pep” Guardiola.

Il nuovo tecnico dei “Citizens” cercava un centrale bravo anche in fase di costruzione di gioco e non solo a rompere quello altrui. Prima scelta il nostro Bonucci, l’ideale per il credo tattico del “Pep”, per il quale il direttore sportivo degli inglesi Beguiristain era arrivato ad offrire 60 milioni alla Juve e 7, per cinque stagioni, a Leonardo.

Visto il due di picche calato da Marotta, ecco l'acquisto di Stones. Una promessa, certo, ma da valutare ad altissimi livelli, se agli Europei Hodgson non gli ha concesso neanche 1’. Per strapparlo ai “Toffes” il City ha messo sul tavolo 56 milioni, più 4 di bonus. Valutazione che fa del giovane, classe ’94, centrale di Barnsley, il difensore più pagato in assoluto nella storia del calcio. A dimostrazione che il mercato sta cambiando, in profondità.

Da che mondo è mondo, meglio da che calcio è calcio, i calciatori più costosi, e più pagati, sono sempre stati gli attaccanti, adesso invece siamo arrivati ad una sostanziale parità.

L’esempio di Stones non è l’unico ancorché il più eclatante. Basti pensare ai 50 milioni offerti dal Chelsea per il partenopeo Koulibaly. De Laurentiis resistendo al pressing inglese continua a ritenerlo incedibile e infatti rimane uno dei pilastri della rosa di Sarri. È bravo certo ma appena un anno fa il Napoli cercava di piazzarlo, senza successo, altrove dopo la deludente stagione di esordio con Benitez.

In sostanza per un difensore bravo, ma niente più, si parte dai 20 milioni in su. In questa ottica il Bayern ha fatto un affarone portando in Baviera Hummels per appena, si fa per dire, 38 milioni di euro. Valutazioni stratosferiche dovute anche alla carenza di talenti disponibili. Se si pensa che uno dei difensori più ambiti è il greco Papastathopoulos del Borussia Dortmund, passato come una meteora dalla nostra Serie A (Genoa e Milan), si comprende come in giro di fuoriclasse ce ne siano pochi.

E chi li ha, vedi la Juve con Bonucci, se li tiene ben stretti, magari concedendo un aumento contrattuale per stemperare gli ovvi mal di pancia. Una tendenza che sta prendendo piede anche in Italia: la Juve ha respinto con perdite le avances per il suo super trio (Barzagli, Bonucci, Chiellini), lo scorso anno il Milan ha speso 25 milioni per vestire di rossonero Romagnoli, un buon giocatore, ma non certo la reincarnazione di Beckenbauer, ed adesso ne spenderebbe altrettanti per il tedesco Mustafi del Valencia. Già visto, senza miracolo mostrare, a queste latitudini con la casacca blucerchiata. Secondo la stampa spagnola, Mustafi potrebbe essere invece a un passo dall’Arsenal. Peter Lim, presidente del Valencia, sarebbe in questi giorni a Londra per trattare la cessione.La verità è che nel calcio moderno gli attaccanti servono a fare abbonamenti ed a finire sotto i riflettori ma le squadre vincenti si costruiscono dalla difesa. Il Real ha un asso come Sergio Ramos, il Barcellona Pique e Mascherano, il Bayern Alaba, Boateng e, adesso, Hummels, l’Atletico Madrid Godin. Tutti fuoriclasse dell’area di rigore, la propria.

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