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Caos Aprilia, Colaninno «Troppi errori, così non va»

Caos Aprilia, Colaninno «Troppi errori, così non va»

Le partenze anticipate dei piloti e i malintesi ai box fanno infuriare il presidente Morbidelli e Bastianini sul podio in Moto2 e Moto3. Esplode il “caso Fenati”

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Se un marchio del made in Italy come Ducati può far festa, non altrettando succede in casa Aprilia, brand del Gruppo Piaggio. Il presidente Roberto Colannino ha espresso tutta la sua rabbia e delusione imputando alla squadra «errori inaccettabili» dopo il Gp d'Austria concluso con le moto di Noale al 16° (Bautista) e 19° (Bradl) posto. La loro gara è in pratica finita subito al via quando, penalizzati per partenza anticipata, i due piloti hanno dovuto effettuare un ride through nelle prime fasi di gara, compromettendone inevitabilmente l’esito, con il tedesco pure costretto a un’ulteriore sosta per una rrata comunicazione sul cruscotto.

«Avevamo tutto per mostrare i progressi realizzati dalla RS-GP - ha sbottato Colaninno - e non possiamo accettare che errori umani, legati alla gestione tecnica come alla condotta di gara, ci impediscano di mostrare il nostro vero valore e raccogliere i risultati che meritiamo. A Brno c'è un'immediata occasione di riscatto». Anche il responsabile del Racing Aprilia, Romano Albesiano, non ha nascosto il proprio disappunto per quanto accaduto. «Sono il primo a essere arrabbiato e deluso - ha detto Albesiano - Avevamo la migliore moto possibile e i tempi dimostrano che Bautista senza gli inconvenienti poteva entrare tranquillamente nella top ten. Il nostro potenziale non può essere sminuito da disattenzioni dei piloti in partenza e da nostri errori banali nella gestione dei messaggi sul cruscotto».

Moto2. Johann Zarco ha vinto il decimo appuntamento del Mondiale Moto2. Il francese, in sella alla Kalex, continua il personale dominio nella classifica iridata, staccando ancora lo spagnolo Alex Rins (Kalex), oggi al terzo posto. Seconda piazza, invece, per Franco Morbidelli. Zarco ha chiuso la gara odierna in 37'34"180, precedendo il pilota italiano di 3'058 e Rins di 3'376. Non bene gli altri italiani, con l’eccezione di Lorenzo Baldassarri, settimo. Fuori dalla top ten, infatti, Mattia Pasini e Luca Marini, rispettivamente 13° e 17°

Moto3-Il “caso Fenati”. Il pilota spagnolo Joan Mir su Ktm ha trionfato nella Moto3: per lui prima vittoria in carriera. Secondo posto per il sudafricano Brad Binder anche lui su Ktm staccato di 279 millesimi, ottimo terzo l’italiano Enea Bastianini su Honda in ritardo di 431 millesimi sul vincitore, e autore di una rimonta proprio sul finire della gara. . Intanto tiene banco il “caso Fenati”, ieri non al via della gara della Moto3, perché appiedato sabato dal team Sky Racing Team VR46 per «reiterati comportamenti non in linea con le normali regole da osservare all’interno di una squadra».

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