Gioco
Foscarini ha perso la pazienza: «Inaccettabile»
«Perdere ci sta, ma non con questo atteggiamento. Il mercato? Dobbiamo completare la rosa»
LIVORNO. Dopo la Massese il Gavorrano. Nel trittico di amichevoli con le squadre di serie D abbiamo sorriso solo a Ponsacco. Per il resto siamo saliti a bordo della macchina del tempo e siamo tornati indietro di vent’anni quando il Livorno trovava pane duro sui campetti di periferia e con avversari imbarazzanti. Non ci siamo. E non perché negli ultimi 14 anni ci eravamo abituati bene. Non ci siamo perché c’è oggettivamente di che preoccuparsi.
A fine partita nell’entourage amaranto c’è delusione. Anzi. Il tecnico Claudio Foscarini, in panchina insieme al club manager Igor Protti, va al di là dell’amarezza. Lui è proprio arrabbiato: «Oggi (ieri, ndc) siamo andati male. A me dà fastidio perdere sempre, anche in amichevole». Purtroppo è lo stesso disco ascoltato anche dieci giorni prima a Massa. L’uomo di Riese Pio X va dritto al cuore del problema: «Sono abbastanza esperto da sapere che comunque ci sta di perdere. Ciò che non è accettabile è perdere in questo modo. Noi dobbiamo ancora lavorare sulla mentalità del gruppo perché così proprio non ci siamo». Per la verità, anche a trovarne, si fa fatica ad addurre giustificazioni. Lo sa perfettamente anche il Fosca: «Certo. Avevamo qualcuno infortunato (Gonnelli e Gasbarro, per esempio, alle prese con affaticamenti muscolari, ndc), ma non ci siamo». E infatti, per continuare a lavorare e per valutare eventuali progressi, giovedì prossimo ci sarà un’altra amichevole (alle 17 sul campo della Pro Livorno Sorgenti, poi la presentazione della squadra ai Bagni Lido).
Inevitabile fare riferimento al mercato: «La squadra - ha dichiarato l’allenatore - va completata». Superfluo chiedere che cosa manca e in quale ruolo. Lo sanno anche i muri della città che serve un centrocampista. Semmai il problema è un altro e non di natura esclusivamente tattica. A questo Livorno manca qualcosa sul piano del carattere e questo è un tasto sul quale Foscarini batte dall’inizio del ritiro. In altri termini c'è la sensazione che questa squadra sia composta da bravi ragazzi che però in campo faticano a interpretare l’impeto e la voglia di risalire di tutta la tifoseria. In questo senso c'è da sperare che il lavoro di catechesi delegato a Igor Protti dia i frutti sperati in breve tempo anche se, come ha ammesso lo stesso Signore delle Reti, «per cambiare abitudini e mentalità non bastano pochi giorni». Il guaio è che tra pochi giorni inizia il campionato e la Lega Pro è una tonnara dove non può esserci posto che i cuori pavidi.
Fabrizio Pucci
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