Il Tirreno

Livorno

Baldari, dagli States al trono italiano «Livorno è casa mia»

di Andrea Masini
Baldari, dagli States al trono italiano «Livorno è casa mia»

Alessandra, 16 anni, è campionessa Juniores dei 100 sl «Ora tornerò in Florida, per il futuro sogno le Olimpiadi»

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LIVORNO. «When an american becomes the italian junior national champion in the 100 free...». Alessandra Baldari, classe 2000, affida a una foto su Instagram tutta la sua gioia: «Quando un’americana diventa campionessa italiana Juniores dei 100 stile libero...». Parole semplici, umili. Che riflettono l’educazione della bimba di Palm Beach, sangue per metà labronico e per metà a stelle e strisce. Alessandra, infatti, è la primogenita di Duccio e Maria (lui livornese doc, affermato cardiologo in Florida, e lei nativa di New York ma di origini argentine...), presenti sulle tribune del Foro Italico - insieme al fratellino Michael - a godersi la favola di una meravigliosa figlia innamorata del nuoto.

Emozioni pure, scrosci di applausi per la nuova campionessa italiana Juniores dei 100 stile libero in 56’’97, primo crono stagionale della categoria che le avrebbe permesso di partecipare anche agli Europei Juniores di Hódmezovásárhely (Ungheria).

Alessandra, pochi giorni fa ha vinto la medaglia d’oro nei 100 stile libero. Ci racconta l’emozione?

«Splendida, ma soprattutto inaspettata. Sono felicissima per il titolo e per il tempo, finalmente inferiore ai 57 secondi. Vincere i 100 stile libero mi ha permesso di affrontare con entusiasmo tutte le altre gare ed è la miglior iniezione di fiducia per la prossima stagione».

Lei vive in Florida, a Palm Beach: quali differenze ha notato tra il sistema sportivo italiano e quello americano?

«In Italia le gare sono molto più organizzate, per esempio da noi non esiste un cartellino da presentare al giudice. E anche per quel che riguarda il “tapering”, lo scarico per intendersi, è completamente diverso. Al North Palm Beach Swim Club la settimana che precede le gare nuotiamo una volta al giorno, a Livorno abbiamo proseguito con i doppi riducendo il chilometraggio durante l’avvicinamento. Tutt’altro che semplice abituarsi, ma ho piacevolmente scoperto che funziona».

È legata a Livorno?

«Mio papà è nato e cresciuto a Livorno, tutta la sua famiglia abita qui: vengo tutti gli anni a trovare i miei nonni, cugini, zii... Adoro stare a Livorno, mi sento a casa».

Sapeva che la Nuoto Livorno ha qualificato 4 atleti alle Olimpiadi? Che ne pensa?

«Sì, certo. Ho i brividi solo al pensiero di essermi allenata con alcuni di loro la scorsa estate, principalmente Sara Franceschi: siamo diventate amiche, mentre con Martina De Memme ho condiviso la camera ai campionati italiani del 2015. Federico e Chiara, invece, sono venuti a trovarmi a Palm Beach, durante il collegiale invernale della nazionale a Fort Lauderdale».

Spera di realizzare anche lei il sogno olimpico?

«Non lo so, l’Olimpiade è qualcosa di grandioso, ma ce la metterò tutta, questo è sicuro. Se con l’Italia o gli Stati Uniti? Sarebbe un onore indossare la cuffia azzurra».

Chi sono i suoi atleti preferiti?

«Pari merito Gregorio Paltrinieri e Federica Pellegrini per l’Italia, Michael Phelps e Dana Vollmer per gli Stati Uniti».

A proposito dello “squalo di Baltimora”, ha visto cosa sta combinando a Rio? E non è ancora finita...

«Phelps è da sempre uno dei miei nuotatori preferiti, vedere le sue gare mi eccita e non so come faccia a vincere così tante medaglie a 31 anni, dopo 5 Olimpiadi. Vorrei che l'Olimpiade non finisse mai, perché con essa finirà anche la sua carriera».

Qual è la sua gara preferita?

«In realtà ne ho tre: 100 stile libero, 100 farfalla e 200 misti».

Cosa c'è nel futuro di Alessandra Baldari?

«Tra pochi giorni inizierò il terzo anno del liceo e successivamente vorrei nuotare per un’università americana studiando medicina. Tra i miei obiettivi c’è la qualificazione per gli Olympic Trials del 2020 e visto che sono cittadina italiana, magari potrei fare qualche bella gara in Europa».

Quindi l’aspettiamo il prossimo anno, ancora più forte?

«Continuerò a nuotare per la Nuoto Livorno perché mi sento livornese: ringrazio il club, lo staff e i compagni, tutte persone straordinarie che mi hanno fatto sentire importante all’interno della squadra».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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