Il Tirreno

Livorno

«Basta giochicchiare, così non si va lontani»

«Basta giochicchiare, così non si va lontani»

Foscarini tuona contro l’atteggiamento della squadra. Mercoledì a Ponsacco, poi a Gavorrano

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LIVORNO. Mettiamola così. L’ultima sconfitta del Livorno al Massa risale al primo settembre 1996: vent’anni fa, alla prima giornata del campionato di C2 che poi fu vinto ai playoff dalla squadra guidata da Paolo Stringara. Che la serataccia di ieri, insomma, sia di buon auspicio anche se questo altro scivolone, dopo quello di Coppa Italia, torna ad alimentare il disappunto di venerdì scorso e che avevamo appena finito di metabolizzare. Questa volta, però, anche un allenatore pacato come Claudio Foscarini non ci sta. Agli 'Oliveti' si è visto proprio un brutto Livorno e dopo le attenuanti, il tecnico veneto va dritto al cuore del problema perché, come dice spesso, a lui non piace perdere nemmeno in amichevole. Figuriamoci se l'avversario è modesto e di categoria inferiore come la piccola Massese di ieri sera: «I giocatori non sono brillanti - ha dichiarato a caldo - per via della preparazione dura. Qualcuno è imballato per cui ci sta di perdere. Ciò che non mi è piaciuto, però, è l'atteggiamento. Ci siamo limitati a giochicchiare». Non ha bisogno di alzare la voce, il Fosca, per esternare la propria delusione, ma si capisce che il suo umore è nero come una notte senza luna: «Stasera (ieri ndc) non ho visto neanche le buone cose apprezzate venerdì contro la Juve Stabia. Se l'approccio alle partite è questo non andiamo da nessuna parte. La squadra si allenerà subito domattina (oggi ndc) perché urge un confronto con i ragazzi».

Foscarini sa che - oltre a richiamare il gruppo nel chiuso dello spogliatoio - c'è un modo per rimettere le cose a posto: «Dobbiamo giocare il maggior numero possibile di amichevoli per 'fare la gamba' e correggere gli errori». A tal proposito la società lo ha accontentato subito perché gli amaranto giocheranno mercoledì prossimo in notturna sul campo del Ponsacco e tre giorni più tardi a Gavorrano.

Sembra di essere saliti a bordo della macchina del tempo e di essere tornati indietro di quattro o cinque lustri. Ma non è il caso di farsi prendere dalla tristezza. Anzi. Qui c'è da pedalare e lavorare anche sul mercato. Quella di ieri - in tal senso - è stata una giornata interlocutoria e si sta facendo largo la sensazione che il centrocampista richiesto da Foscarini non arrivi prima di Ferragosto. Insomma: serve pazienza. Tanta. E la seconda sconfitta consecutiva non è alleata di società e squadra e la riserva di pazienza - specie dopo la retrocessione - non è infinita.

Intanto, proprio per cementare il senso di appartenenza in una fase difficile, stasera alle 19,30 il club manager Igor Protti sarà ospite del Club Magnozzi in via della Gherardesca e incontrerà i soci del club, ma anche tutti gli sportivi.

Fabrizio Pucci

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di Redazione web