Il Tirreno

Livorno

Ceravolo calma le acque «Qui nessuna tempesta»

di Fabrizio Pucci
Ceravolo calma le acque «Qui nessuna tempesta»

«Siamo sereni, la sconfitta con la Juve Stabia non ha minato le nostre certezze Mercato? Ci manca solo il play, costruire una rosa extra large sarebbe sbagliato»

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LIVORNO. L’amarezza dell’eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Juve Stabia non ha resistito alle temperature elevate di questi giorni e con il passare del tempo si è liquefatta. I pensieri, non più inquinati dalle emozioni, filtrano sostanza amaranto in lavorazione con buone probabilità di assistere a un prodotto finito di buona fattura. In sostanza è arrivato il momento di vedere il bicchiere mezzo pieno. La flebo di ottimismo la pratica il direttore sportivo Franco Ceravolo in persona.

Direttore, la preoccupa la sconfitta di venerdì sera?

«No, perché sapevamo che quella con la Juve Stabia sarebbe stata una partita dura».

Perché?

«Non è difficile scovare le cause della sconfitta. Tanto per cominciare stiamo vivendo la parte più dura della preparazione e gli avversari erano più brillanti di noi. Poi ci mancavano molti titolari messi fuori gioco da infortuni e squalifiche cosicché abbiamo attinto alla Berretti. Infine c’era anche un problema di matura squisitamente tattica».

Vale a dire?

«Noi siamo rimasti giustamente fedeli al 3-5-2, mentre loro giocavano con tre punte per cui spesso in attacco si trovavano in situazione di uno contro uno. Ovviamente andavamo in difficoltà per via della differenza di velocità dovuta alla preparazione. Sono gli inconvenienti che capitano quando si gioca il 29 luglio e con tre settimane di allenamenti duri nelle gambe. Siamo in rodaggio, ma questo gruppo sta lavorando bene con Foscarini e ho buone sensazioni. Tutti stanno sgobbando e seguono con grande dedizione le direttive del mister. È un’ottima base di partenza».

Veniamo alle note positive, perché qualcosa di buono si è visto, non trova?

«Certo. Non amo parlare dei singoli, ma stavolta posso fare uno strappo alla regola. Falcone ha dimostrato di essere un buon portiere. È giovane, ma si è presentato bene al di là del rigore parato. In Lega Pro può starci alla grande. Conoscevamo Cellini per cui la sua buona prestazione non ci ha sorpreso. Infine credo che meriti una citazione Alessandro Marchi. Non avrà piedi di fata, anche se qualche buon cross l’ha effettuato, ma corre per dieci e sono certo che sarà tra i protagonisti del nostro Livorno. Insomma: abbiamo visto ciò che volevamo vedere e per questo siamo soddisfatti anche se perdere non fa mai piacere».

Direttore, con lei è inevitabile parlare di mercato. Quando arriverà questo benedetto regista?

«Stiamo lavorando e abbiamo le idee chiare, ma non c’è tutta questa fretta».

Sì, questo lo andate ripetendo da tempo, ma a centrocampo c'è ancora una X davanti alla difesa...

«È vero, ma i tifosi devono avere fiducia nel nostro lavoro».

Domanda diretta: Maltese, Loviso o Giandonato?

«Maltese è un buon giocatore, ma nel nostro organico abbiamo già un giocatore con le sue caratteristiche, per cui...».

Per cui lo cancelliamo. E Loviso?

«Anche lui è un centrocampista di qualità, ma è già stato a Livorno per cui stiamo valutando anche altre ipotesi».

Tipo Giandonato?

«Vedremo... Ripeto, non abbiamo fretta».

Il centrocampista d'ordine sarà il solo giocatore ad arrivare o dobbiamo attenderci qualche altro colpo?

«Nella nostra rosa siamo scoperti solo in quel ruolo per cui non abbiamo intenzione di fare altri innesti a meno che non parta qualcuno. Se un giocatore va via, è chiaro che lo sostituiamo, altrimenti dopo aver preso il regista restiamo così. Non vogliamo costruire un organico extralarge di trenta giocatori. È un errore che abbiamo commesso anche l’anno scorso e che è opportuno evitare».

Uno che potrebbe essere ceduto è Gasbarro?

«No, no. Lo escludo. Andrea sta bene con noi sulla fascia sinistra».

Che cosa si sente di dire ai tifosi?

«Devono stare sereni. Il gruppo è sano e sta proseguendo la preparazione con profitto. Non sarà di certo la sconfitta nel primo turno di Coppa Italia a minare le nostre sicurezze».

Dopo la Juve Stabia, ecco l’amichevole di Massa. Che cosa vi aspettate da questo allenamento?

«In questo momento abbiamo l’esigenza di mettere più partite possibile nelle gambe, perché l’inizio del campionato è ancora lontano e vogliamo entrare in condizione oltre che valutare con attenzione la squadra. Quello con la Massese (domani sera, ndc) sarà un test interessante».

Direttore, un'idea sulla forza di questo Livorno se la sarà fatta. Dove possiamo arrivare?

«Il campionato di Lega Pro è molto difficile. Ci sono altre squadre molto attrezzate, ma sono certo che grazie all’impegno del presidente Spinelli e al lavoro di Foscarini, possiamo disputare una stagione importante. La squadra che è appena nata e che necessita dell’ultimo ritocco, sarà competitiva: dobbiamo essere fiduciosi e continuare il percorso che abbiamo intrapreso perché siamo sulla strada giusta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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