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Livorno fa l’impresa nel beach soccer Superato il Viareggio

Livorno fa l’impresa nel beach soccer Superato il Viareggio

Nella tappa di San Benedetto la prima vittoria dei labronici Lo scivolone dei versiliesi consente al Pisa di andare in vetta

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VIAREGGIO. Di stranezze ne è pieno lo sport. E il beach soccer non fa certo eccezione. Il Livorno - che prima di ieri non aveva vinto neppure una partita di campionato - si è concesso il lusso di piegare (7-6) un irriconoscibile Viareggio che appena due mesi fa aveva trovato posto nella personalissima bacheca per Euro Winners Cup e Coppa Italia.

Sbugiardando chiunque li dava già per spacciati (quasi tutti), gli amaranto hanno vissuto il momento più glorioso della loro seppur recente storia. Non solo. Con questo exploit, infatti, hanno permesso al Pisa - che si è divorato la Sambenedettese padrona di casa - di scavalcare proprio i freschi campioni d’Europa in vetta al girone A (curiosa alleanza...), primato da certificare battendo il Brescia questa mattina alle 9,30. Già, perché la Serie A scende in campo pure oggi. C’è infatti da recuperare il turno che non si era disputato il 15 luglio scorso per maltempo.

Le rondinelle non sembrano avversario in grado di mettere i bastoni tra le ruote ai nerazzurri, anche se è meglio non fidarsi eccessivamente, Livorno-Viareggio, del resto, insegna.

I labronici hanno superato in un colpo solo Vastese, Brescia e Romagna, guadagnandosi con pieno merito la copertina di giornata. Quella di tappa spetta, invece, di diritto al Pisa. Che venerdì si è aggiudicato nettamente il derby e sabato ha asfaltato la Lazio, per poi non lasciare scampo alla Sambenedettese. La squadra guidata dall’allenatore-giocatore Matteo Marrucci ha vinto e convinto, dato spettacolo e messo in mostra i suoi gioielli più preziosi, tra questi il tahitiano Labaste. Un solo passo falso per i toscani nel girone, contro il Viareggio. Indolore, calcoli alla mano. Chiudere al primo posto significherebbe affrontare nei quarti della Final Eight di Riccione (dal 5 al 7 agosto) il Canalicchio Catania, quarto nel raggruppamento B e decisamente più abbordabile rispetto alle altre potenze del centro-sud.

Chi esce con le ossa frantumate dalla tappa di San Benedetto del Tronto è senza dubbio il Viareggio. Colmo di assenze, vero (mancavano i quattro stranieri più Genovali e Stefano Marinai), ma ciò non giustifica una tre giorni da incubo, iniziata col ko ai rigori contro il Milano, proseguita con il successo sin troppo sofferto contro la modesta Vastese (da salvare, oltre ai tre punti, la consegna della maglia bianconera in ricordo di Andrea Marinelli, il giovane giocatore morto due settimane fa in un incidente stradale) e terminata con il rovescio del tutto inaspettato contro il Livorno.

Col rischio di scivolare al terzo posto nel girone (se Milano stamani supera la Lazio) e di incrociare il Terracina campione d’Italia in carica ai quarti. Ai ragazzi di Santini non resta che aspettare. E sperare. Citando la più classica delle leggi di Murphy, se qualcosa può andare storto, lo farà.

Gabriele Noli

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di Redazione web