Gioco
Zarate-Pepito Rossi i nuovi gemelli del gol
Subito protagonisti a Moena con cinque reti a testa
MOENA. Dieci gol in due, cinque a testa in quattro amichevoli. Giuseppe Rossi da una parte, Mauro Zarate dall'altra. Tandem d'attacco che si è conquistato riflettori e applausi in questo spicchio d'estate insieme al titolo, effimero comunque di buon auspicio, di marcatori leader della Fiorentina. Anche sabato nell'ultimo test a Moena con i greci del Panetolikos i due sono andati a segno, con l'argentino che schierato prima punta ha timbrato una doppietta.
Pepito, in gol nella ripresa, ieri prima di lasciare il Trentino ha salutato i tanti bambini presenti: «Sempre bello stare insieme e sentire il calore dei propri sostenitori». Un Rossi in forma come pure Zarate che sta scalando le gerarchie nell'attacco viola con sua somma soddisfazione avendo un obiettivo preciso in testa: restare a Firenze.
«Il mio futuro? Ho due anni di contratto con la Fiorentina e la mia intenzione continuare a giocare in questa squadra. Non nascondo di aver ricevuto finora diverse offerte, le ho ascoltate ma con un solo orecchio perché avevo già deciso da tempo di rimanere qui». E nei quindici giorni di ritiro in Trentino l'ex laziale ha mostrato grande affinità con Rossi: «Giuseppe è un grandissimo attaccante, ha senso del gol e piede da trequartista. Perfetto insomma per uno con le mie caratteristiche», ride. L'argentino è stato utilizzato fin qui da Paulo Sousa sia unica punta che esterno sinistro: «Mi va bene tutto, conta essere utile all'allenatore e alla mia squadra. E' un piacere giocare in questa Fiorentina che ama giostrare palla a terra».
Una Fiorentina che, ha detto Andrea Della Valle, punta a confermarsi tra le prime sei anche se Sousa, prima di fissare gli obiettivi, ha dichiarato di attendere la conclusione del mercato e avere la rosa al completo: «Penso anch'io che sia presto dire adesso dove potremo arrivare. Magari - sorride Zarate - dopo il debutto in campionato in casa della Juventus potremo capirlo. Conquistare a Torino un bel risultato ci sarebbe grande carica e ci aiuterebbe a valutare meglio le nostre ambizioni».
E' una Juventus protagonista di un mercato sontuoso, impreziosito dall'arrivo di Higuain: «Ora lo chiamo e ci parlo - ammicca Zarate parlando del connazionale - Non c'è dubbio che il suo arrivo a Torino renderà ancora più forte una Juve che è già una super squadra. Si tratta di uno degli attaccanti migliori al mondo, giocare in bianconero lo renderà ancora più forte».
A proposito di argentini, a Firenze arriva Hernan Toledo che dopo le visite e le firme sul biennale con diritto di riscatto per i viola sarà presentato in settimana: «Lo conosco bene e non solo perché come me è cresciuto nel vivaio del Velez - dice Zarate - E' un giocatore di talento e di sicuro avvenire, veloce palla al piede e freddo in area di rigore».
Nel frattempo spazio ai giovani: «Chiesa, Hagi, Zanon sono bravi e si stanno integrando bene. Un nuovo Zarate fra loro? Se c'è spero sia meglio di me», afferma l'argentino che sogna una stagione tutta gol e assist e magari da titolare: «Tutti i giocatori ambiscono a questo. Ma su tutto è importante dimostrare sempre al proprio allenatore che si lotta per essere titolare».
Insomma uno Zarate smagliante che da domani pomeriggio, dopo il riposo concesso da Sousa, si ritroverà coi compagni al centro sportivo per riprendere la preparazione. Attesi Badelj e Kalinic mentre Bernardeschi arriva il 28 luglio.
Due i test prima della partenza per il ritiro in Austria: venerdì a Cesena e domenica debutto al Franchi con gli spagnoli del Celta Vigo che hanno appena assoldato l'ex viola Roncaglia.
Capitolo mercato: è sempre aperta la caccia a due difensori e un centrocampista mentre la Fiorentina si tiene stretta tutti i suoi big, a iniziare da Borja Valero ancora accostato a Milan e Roma ma blindato da Della Valle. Voci di un interesse dell'Inter per Mario Gomez. Ma si tratta soltanto di voci.
Brunella Ciullini
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