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Promessa di nozze il 13 luglio a Madrid

Promessa di nozze il 13 luglio a Madrid

Storia dell’amore sbocciato tra Higuain e la Juventus: all’inizio il giocatore aveva respinto il corteggiamento, ma poi...

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NAPOLI. Madrid, mercoledì 13 luglio. Il mattatore dell'ultimo campionato, Gonzalo Higuain, e la squadra campione d'Italia, la Juventus, si promettono in matrimonio in un assolato pomeriggio spagnolo. A celebrare il sì alla Juve del puntero argentino che porta in dote il record di 36 reti realizzate nell'ultima serie A, sono il procuratore-fratello Nicolas per il giocatore e il direttore sportivo Fabio Paratici per i bianconeri. È uno dei retroscena della trattativa di mercato più clamorosa dell'estate, il trasferimento di Higuain dal Napoli alla Juve.

In quella sede si raggiunge un'intesa di massima per un contratto quadriennale da 7,5 milioni l'anno. Resta da convincere il Napoli a praticare uno sconto, altrimenti la Juve pagherà la clausola da 90 milioni per intero dopo che la Exor (la holding della famiglia Agnelli) ha dato l'ok. Ci si saluta con una stretta di mano e l'impegno a definire la cosa prima del 25 luglio, quando il Pipita è atteso dal Napoli nel ritiro di Dimaro. E' l'epilogo clamoroso di un affare che in pochi davano per possibile. Ma soprattutto di un corteggiamento durato oltre un mese da parte della Vecchia Signora, fatto di telefonate e lusinghe, e che il Pipita inizialmente respinge.

Il primo contatto tra la società bianconera e Higuain risale ai primi di giugno. Il Pipita è negli Stati Uniti, dove è impegnato in Coppa America con l'Argentina, quando riceve il primo sondaggio da Torino. La risposta dell'argentino è un secco no. Non tanto per l'offerta economica (poco più di 5 milioni d'ingaggio), ma perché troppo recenti erano gli attestati di affetto per la piazza napoletana dopo un'annata esaltante, con il centravanti azzurro solito concludere le sue partite sotto la curva a intonare la canzone degli ultrà. Il Pipita avverte la difficoltà di un trasferimento complicato e per almeno venti giorni respinge al mittente il pressing juventino. La Juve però non molla e dà il via a un vero e proprio corteggiamento, fatto di coccole e apprezzamenti. I dirigenti bianconeri lusingano l'attaccante, lo pongono al centro del progetto che ha per obiettivo la conquista della Champions League, un titolo cui il Pipita non nasconde di tenere più di tutto. Il mercato del Napoli che non decolla fa il resto. La Juve mette a segno i colpi Dani Alves, Pjanic e Benatia, la società azzurra aggiunge Tonelli e Giaccherini all'impianto dello scorso anno che invece necessiterebbe di un paio di elementi di grido per affrontare la Champions da protagonista.

Come la goccia scava la roccia, così il convincimento di Higuain che quel matrimonio non s'ha da fare viene scalfito di giorno in giorno, complice il malumore crescente nei confronti della società partenopea che - a dire del giocatore - non avrebbe mantenuto le promesse fatte a fine campionato. E si arriva così alla fine del mese di giugno quando da Higuain arrivano i primi segnali di malcontento. E' la svolta pro Juve.

A chi lo incrocia a Ibiza, dove va in vacanza dopo la Coppa America a fine giugno, confida di sentirsi già juventino. Ma è il fratello del calciatore a farsi portavoce dei tormenti del cannoniere. Prima annunciando a una radio argentina che non rinnoverà il contratto col Napoli alla scadenza del 2018. Poi affidando il suo pensiero al quotidiano spagnolo Marca: «A mio parere il progetto non è all'altezza di Gonzalo». Messaggi chiari che mettono il Napoli sull'avviso. Il Pipita non risponde alle telefonate di De Laurentiis. L'accordo segreto del 13 luglio e le visite mediche a Madrid, lontano da tutti, sono gli ultimi screzi di un amore che era già finito.

Intanto, ovviamente, Higuain è nel mirino dei tifosi del Napoli. Dopo i cori e lo striscione ("Higuain infame") apparso durante l'amichevole contro il Trento, ieri mattina nel ritiro azzurro di Dimaro è stato “cancellato” il volto dell'attaccante argentino. Che, a Napoli, ha fatto la sua comparsa sui camion dell’immondizia.

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di Redazione web