Il Tirreno

Livorno

Civetta, un tecnico livornese nel paradiso blaugrana

di Dario Serpan
Davide Civetta è il terzo da sinistra
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Davide Civetta è il terzo da sinistra

L'allenatore ha partecipato a un camp del Barcellona: «Un altro mondo, ai bambini insegnano davvero la tecnica»

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LIVORNO. Una settimana immerso nella cantera del Barcellona, a contatto con i suoi istruttori e la filosofia calcistica del club blaugrana. Davide Civetta, allenatore livornese, è uscito entusiasta dal "Barcelona Escola Football Camp", svoltosi a San Marino e organizzato dalla Macsy. Circa 100 piccoli giocatori, nati dal 1999 al 2009, hanno preso parte al camp per cui è stato selezionato il tecnico livornese, che nella stagione passata ha lavorato per l'Academy Livorno, ma da poco si è trasferito all'Oltrera.

Come è nata l'opportunità di partecipare al camp del Barcellona in Italia?
«Ho inviato il mio curriculum e sono stato selezionato per andare a San Marino, dove ho passato un'esperienza memorabile e molto formativa. Ho potuto lavorare al fianco di tre istruttori della Cantera del Barcellona, applicando la loro metodologia di allenamento».

Ormai i camp sono di moda, ma che cosa distingue quello blaugrana?
«La cosa bella è la cura del talento, che viene prima della parte fisica e atletica. La concezione è ribaltata rispetto all'Italia. Basti pensare che il calciatore individuato nel camp di San Marino come il più dotato è un bambino nato nel 2005 fisicamente minuto, a conferma che nella concezione promossa dal Barcellona la prestazione fisica viene dopo».

Qual è stato il suo ruolo nel camp?
«Ho seguito un gruppo di dodici bambini nati tra il 2005 e il 2006. Ogni gruppo portava il nome di un giocatore del Barcellona: il mio era il gruppo Iniesta. Ho seguito gli atleti ogni giorno da mattino a sera, tra sessioni di allenamento, lezioni di spagnolo e di alimentazione. E' stato bello applicare la metodologia dei catalani, basata tutta su possesso e trasmissione della palla, controllo orientato, possesso finalizzato. Mi è piaciuto molto anche l'approccio educativo che consiste nel mettersi alla pari dei bambini».

Davide Civetta ha iniziato ad allenare nel 2012 e a Livorno è stato al servizio dell'Armando Picchi e dell'Academy, dove quest'anno ha guidato il gruppo del 2006. Adesso è pronto per la sua prima esperienza fuori città: allenerà nella Scuola Calcio dell'Oltrera, settore dilettantistico del Pontedera. Quello di San Marino non è stato i primo camp a cui Civetta ha partecipato, ma questa volta si è portato via un insegnamento prezioso che cercherà di trasmettere ai suoi futuri giocatori. Quale? «Si può vincere divertendosi. Dal camp di San Marino . dice Davide - mi porto dietro una dimensione culturale che nel calcio giovanile è carente in Italia, dove molte società dilettantistiche puntano solo al risultato. Il Barcellona, invece, insegna che viene prima il divertimento, come leva per la formazione dei calciatori».

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